Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

22. IL RITUALE DELLA LUCE

L’osservazione della Natura è sempre una grande scuola di Vita. I suoi misteri, le sue epifanie ci raccontano in chiave metaforica l’intreccio costante della vita con la morte, le resurrezioni e le metamorfosi della materia. I Pitagorici chiamavano “porte” i due solstizi: una Porta conduce alla manifestazione fisica della Vita e alla sua esternazione (Estate-Cancro), l’altra agevola la fuoriuscita dal mondo per entrare negli stati superiori della coscienza (Inverno -Capricorno). Antiche culture credevano che queste porte aprissero una comunicazione diretta fra visibile e invisibile. Fra pochi giorni milioni di esseri umani nel mondo apriranno la porta Invernale per consentire alla Luce di riversarsi sulla Terra e sull’Umanità. Questo è il senso profondo di Natale che, dal sanscrito, significa appunto, rinascita. Non a caso, è stato scelta la nascita di un bambino straordinario e luminoso a rappresentare l’illuminazione della Materia. A Natale, quindi, abbiamo una opportunità unica per illuminarci, per ri-aprire una connessione con stati superiori della coscienza. Un significato che si è diluito nella febbre consumistica e nei formalismi sociali.

Vorrei solo invitarvi ad eseguire un piccolo rituale, più profondo del cenone della vigilia e dello scambio dei regali. A mezzanotte del 24 dicembre, accendete una candela dorata, simbolo della Luce che ritorna, e chiedete che arrivi nella vostra vita qualcosa che vi renda infinitamente felice. Chiedete anche cosa dovete fare per attirarla nella vostra vita e poi ascoltate la risposta nell’intimità del vostro essere. Può darsi che essa arriverà subito, può darsi che arriverà un po’ dopo, tramite un sogno o una sincronicità. La nostra felicità è fondamentale per potere contagiare gli altri. Non possiamo immaginare di rendere felici gli altri se prima non abbiamo assaporato l’abbondanza della Vita e dell’Amore. Poi, lasciate che la candela si consumi tutta. Dopo abbracciate con calore e affetto tutte le persone, conosciute e sconosciute, che incontrerete da quel momento.

Ci ri-vediamo il 7 Gennaio!

continua