Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

19. LA SOTTILE PERMANENZA DELL’ESSERE

Recentemente ospite di una trasmissione radiofonica per parlare dei sogni e interagire con gli ascoltatori, rimasi sbalordita dal gran numero di persone che testimoniavano sogni con i loro cari defunti. Premonizioni e messaggi dell’aldilà erano il tema costante sul quale mi venivano richieste delucidazioni. Nei giorni successivi, una serie di coincidenze straordinarie riportarono la mia attenzione ai sogni sulla continuità della vita dopo la morte. Nel mio post “nella casa del Padre ci sono numerose dimore”, ho già condiviso alcune riflessioni su questo tipo di esperienza onirica. Ma oggi, sento il bisogno di approfondire questo argomento a cuore di tantissime persone.

Come già sviluppato nel mio libro “I Sogni e l’Infinito” (Anima Edizioni), i sogni sono una specie di portale verso altre dimensioni. Durante il sonno, il nostro corpo sottile o quantico, replica energetica del corpo fisico, vibra ad una frequenza più rapida e può, quindi, espandersi e spostarsi in altri spazi di natura quantistica. Dunque mentre sogniamo, il nostro corpo sottile vaga e visita con facilità altre dimensioni dove può incontrarsi con i corpi energetici dei cari defunti. Antiche tradizioni spirituali e filosofiche, dagli Egizi ai buddhisti tibetani, dalla Gnosi al cristianesimo primitivo, concordano sull’esistenza di questo corpo energetico che, al decadimento del corpo fisico, mantiene una vita propria in una dimensione impercettibile dai sensi. Ma anche la scienza comincia ad esplorare il mistero della continuità della coscienza. Il fisico gnostico francese Jean Charon, nel suo libro “Morte, ecco la tua sconfitta”, risponde proponendo un’immagine dell’universo che tiene conto sia degli aspetti materiali, sia di quelli spirituali, individuando nell’elettrone l’elemento materiale portatore dello “Spirito”. Gli elettroni, che entrano nella costituzione fisica del corpo umano, sono infatti simili a minuscoli buchi neri, e contengono un tempo e uno spazio diversi ma complementari rispetto a quelli normalmente noti. Questo spazio-tempo ha, in particolare, la facoltà di memorizzare, meditare e ragionare, dimostrando quindi che nell’elettrone esistono qualità e caratteristiche di tipo spirituale e permanente. Dal momento, dunque, che siamo composti di elettroni ciò significa che una parte di noi è eterna.

Quindi quando sogniamo i nostri defunti, non vi è alcun dubbio che avviene un incontro a livello coscienziale tramite i corpi sottili. Ed è facile ricordarsi quei sogni che ci lasciano un senso di sgomento oppure di gioia profonda. Possiamo ricevere da loro messaggi, indicazioni o richieste che, una volta allo stato di veglia, tendiamo ad accantonare perché li giudichiamo irreali. Ma se provassimo ad immaginarci come esseri multidimensionali, potremmo forse riconoscere la nostra natura eterna. Forse è questo il messaggio profondo che i nostri defunti vogliono comunicarci tramite i sogni.

continua

VIAGGIO NELLO SPAZIO – TEMPO

http://youtu.be/aAzOIXSz23c