I Sogni e l'Infinito

“Questo spazio è aperto a voi, Cari Entronauti, per stimolare una ricerca “altra” nella dimensione dei Sogni e in quella della Vita.

Spero che vorrete accettare la sfida di uscire dalle strade più frequentate per seguirmi in un mondo paradossale e infinito, dove potreste scoprire che non siete ciò che credete, ma ciò che sognate! Dal macrocosmo svelato dai sogni e dai viaggi astrali, vi porterò nel microcosmo/Uomo. Perché l’uno è il riflesso dell’altro, e dai nostri sogni d’Amore nascono I progetti dell’Uomo.

……Qui m’aime me suive!”

Marie Noelle Urech

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21. RITORNO ALLA SEMPLICITA’

Semplice: da “sine plico” ovvero “senza piega”, etimologicamente parlando, esteso a “puro”, “senza commistione”, “senza artificio”. Gli ultimi trascorsi mondiali sono per noi un potente invito ad interrogarci sullo stile di vita che conduciamo, sugli sprechi estremi caratterizzanti una civiltà basata sui consumi e il profitto, ma che non appaga i bisogni più profondi degli esseri umani. Ritornare alla semplicità e farne una scelta di vita consiste nell’adottare un modo di vita meno dipendente dal denaro, ma che mira a soddisfare i bisogni umani oltre quelli legati alla sopravvivenza. La semplicità volontaria fu praticata da Socrate e Epicuro 2500 anni fa, ma anche dalle comunità monastiche, le prime organizzazioni di vita a scegliere volontariamente la semplicità e a praticare l’autosufficienza. San Francesco d’Assisi viene considerato come un modello di semplicità volontaria così come la vita di Gandhi ne è un altro.

Semplificare la nostra vita per migliorare la sua qualità. I problemi mondiali ci dimostrano in quale circolo vizioso siamo caduti: trascorriamo il nostro tempo a guadagnare sempre di più per soddisfare dei bisogni prevalentemente materiali. E il tempo non basta mai per fare altre cose. Questo comportamento, diventato ormai compulsivo, ha conseguenze disastrose non solo sulla nostra salute, ma anche su quella del nostro pianeta. Semplicità di vita non significa povertà né sacrificio. È una scelta cosciente di vita che ci aiuta a liberarci da ciò che è superfluo e a tornare a ciò che è essenziale. Vivere meglio con meno, ma con la consapevolezza delle cose che contano davvero. Essa si applica quindi anche a domini meno materiali come le attività e le relazioni umane. Molti formalismi sono una forma di controllo inutile e comportano un notevole spreco di energia. In qualche modo, il ritorno alla semplicità accompagna una ricerca di autenticità. Ci mette in contatto con l’amore degli altri, con le meraviglie della Natura, con la chiarezza e la serenità che nascono dal silenzio e dalla contemplazione.

Il ritorno alla semplicità non ha l’ambizione di cambiare il mondo, ma di favorire la riflessione necessaria a cambiare il proprio stile di vita per aumentare il nostro benessere fisico, mentale e spirituale che deleghiamo, spendendo molto, alle palestre, ai medici e ai guru. Inoltre, ci permette di agire immediatamente e autonomamente senza dover attendere che i governi cessino di tergiversare!

continua

Intanto prosegue il video – viaggio tra Sogno e Realtà…

CONSAPEVOLEZZA E SOGNO

22/12/08
CampOk

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