Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

11. VITAMINE, MINERALI E LEGGE DEL MINIMO

Le amine sono composti organici diffusissimi in natura derivanti dal gruppo NH3, formato non a caso dagli onnipresenti azoto e idrogeno, e prontissimi ad associarsi con l’onnipresente ossigeno O2, per dare luogo a mille altri componenti in associazione coi vari minerali. Il termine “amine indispensabili alla vita”, cioè vitamine, non arrivava a caso nel periodo di inizio Novecento. Scoprire che gli “spiriti maligni”, e ancor meno i virus e i batteri, non c’entravano un bel niente con le oscure e secolari malattie dell’epoca, fu un avvenimento di cui forse non ci rendiamo ancora conto.

Lo scorbuto era causato da una banale carenza di vitamina C, e i medici di allora avevano richiesto al mondo di bollire tutto, accusando i cavoli di essere portatori del morbo. Più si cuoceva, più si pasteurizzava e più la gente moriva, da avitaminosi C. Con la pellagra, stessa identica cosa. Era causata da banale carenza di nicotinammide, ovvero vitamina PP (pellagra preventing vitamin) o vitamina B3.

Elenco delle vitamine 

Veniamo al tempo presente e facciamo pure un elenco sintetico delle vitamine e del fabbisogno orientativo giornaliero per adulti (le quote per i bambini vanno in genere dimezzate o ridotte a un terzo), anche se, più che le tabelle, valgono le considerazioni generali di utilizzo delle sostanze, e non i freddi dati numerici. I parametri sanguigni e le quote RDA relative a vitamina B9, B12, C ed E sono molto variabili perché tali vitamine vengono spesso usate in senso ideologico e pro-commerciale.

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I cibi naturali con le vitamine più importanti

Vitamina A: peperoncini, carote, tarassaco, crescione, albicocca, mango, radicchio, pesche, meloni, broccoli, zucchine, cetrioli, zucche.
Vitamine B: semi girasole, semi zucca, semini vari, germe grano, mandorle, pinoli, noci, arachidi, germogli.
Vitamina B12: nelle fonti del gruppo B e in tutti i vegetali (ma sempre in quantità impercettibili e sufficienti, mentre si trova abbondante e pericolosa in tutti gli escrementi, nei liquidi organici e nel sangue, nelle carni degli innocenti condannati a morte). Sopravalutata dalla FDA e dalle industrie carnolattofile e farmaceutiche, per ovvi motivi.
Vitamina B9: vicariante o integrante della B12, abbondante in tutte le sostanze del gruppo B, ma anche in tutte le foglie verdi, e nei funghi. Sottovalutata dalla FDA e dalle industrie, per ovvi motivi.
11semVitamina C: guava, uva, ribes, broccoli, cavolini di Bruxelles, kiwi, crescione, kaki, papaia, mango, fragole, meloni, pesche, more, mirtilli, uva spina, fichi, ciliegie, asparagi, rape e ravanelli, radicchi.
Vitamina E: cereali, germogli, foglie verdi, noci, legumi, kiwi.

Sostanze regolatorie ed equilibratrici

Le vitamine, più che elementi nutritivi in sé, sono sostanze regolatorie ed equilibratrici degli organismi viventi. Suddividono il loro lavoro con gli ormoni delle secrezioni interne, con gli enzimi interni, e con gli enzimi dei cibi vivi a cui si accompagnano. Non sono cibo vero e proprio, ma abilitano il corpo a utilizzare le proteine, i carboidrati, i grassi, i minerali e l’acqua, per cui, alla fine, è come fossero cibo.

I medici anatomisti sanno troppo bene che le due maggiori malattie-killer mondiali, il cancro e l’infarto, sono basilarmente malattie da avitaminosi C, malattie super-scorbutiche, e non certo da avitaminosi B12 (la B12 è tra l’altro antitetica e antisinergica alla C).

L’esperimento di Cambridge ha dimostrato l’importanza della vitamina C (naturale e solo naturale, non quindi sintetica) per schivare al 100% cancro e cardiopatie, grazie alla ormai celebre formula del “five per day” (pasti sazianti di frutta, 5 volte al giorno).

Liebig e la legge del minimo

Il professor Gustav von Liebig (1803-1873), colonna della chimica tedesca, insegnò a Giessen, Heidelberg e Munchen. La sua legge del minimo afferma che “Lo sviluppo delle creature viventi è regolato dalla fornitura dell’elemento compositivo minimamente presente nel gruppo”.

La nostra civiltà di “mangiacadaveri” squinternati e autolesionisti, ignora la legge del minimo. Questo discorso ha una importanza fondamentale e viene regolarmente ignorato dal miope nutrizionismo ufficiale. E’ una legge che si applica a tutti i nutrienti, micro e macro che siano.

Il calcio non può essere assimilato da solo in fase anabolica costruttiva, ma ha bisogno di una precisa quota di fosforo, e di una minore quota di ferro. Se non c’è fosforo e ferro abbastanza, possiamo mangiare tutto il calcio che vogliamo e lui dovrà tornarsene fuori dal corpo al più presto possibile.

La sinergia e i precisi dosaggi della natura

Esiste una azione coerente ed associata da parte degli elementi fondamentali della crescita, che sono per ordine di importanza l’acqua biologica della frutta, i minerali organicati del succo zuccherino, le vitamine, gli zuccheri vivi del medesimo, le proteine vegetali, i grassi vegetali, gli ormoni della crescita, i fitonutrienti, le fibre.

Questa azione coerente, mirata ed equilibrata secondo precisi dosaggi, per la produzione di tessuto, di cellule, di fluidi sanguigni, si chiama azione sinergistica o sinergia. Il termine “sinergia” significa: azione simultanea di più sostanze e di più funzioni cospiranti al medesimo fine che, nel nostro caso, è la nutrizione.

Il metabolismo nel sistema osseo

L’osso ad esempio è composto largamente di calcio e fosforo, con minima quantità di ferro e ancor più bassa quantità di manganese. Ma la fusione di calcio-ferro-fosforo organicati richiede la presenza di vitamina A, B, C e D, il tutto accompagnato dagli altri elementi, che entrano nella fusione rispettando lo schema standard della composizione assimilabile (con le varie percentuali di ciascun componente), e rispettando i quantitativi effettivi che noi mettiamo a disposizione col cibo.

Se per fare il dente serve una dozzina di elementi, essi entrano nel gruppo rispettando la legge del minimo. Dico cifre a caso, a titolo di esempio. Se per il dente servono 10 mg di calcio, 2 di fosforo, 1 di manganese, 2 unità di vitamina A, 1 di B, 4 di C, 1 di D, 10 mg di acqua biologica, 2 litri di ossigeno e 10 di azoto, 0,01 milionesimo di grammo di B12, 11cav5 minuti di esposizione solare, 0,01 ampere di elettricità, 10 minuti di poesia, 1 ora di amore per qualcosa o qualcuno, e ho dato tutto in ultra-abbondanza, ma soltanto 0,5 mg di manganese (anziché 1 mg), la composizione cibaria utilizzata per quel dente si baserà sullo 0,5 del manganese, e tutti gli altri elementi verranno assorbiti alla metà, con tutto il resto da espellersi con fatica dall’organismo.

Ecco perché mangiare troppo non serve.
Ecco perché integrare i minerali non serve.
Ecco perché prendere le maxi-dosi di vitamine varie non è curarsi ma è una pazzia quotidiana del Terzo Millennio, guidata a bacchetta da gente irresponsabile.

La sovra-alimentazione sintetica può essere micidiale

Senza contare poi che, quando ci si sovra-alimenta di cibi naturali, la funzione renale riesce ancora a rimediare, per la presenza regolare di acqua biologica che rende l’operazione facibile, mentre con le integrazioni i guai sono doppiamente seri, e costringono il sistema immunitario a depositare i surplus nei meandri e nelle fosse-rifiuti dell’organismo, ad appesantire, corrodere, corrompere, ossificare e sclerotizzare il corpo umano.

La scelleratezza dei cibi cotti ed imbellettati dai cuochi

Da queste semplici ed ovvie considerazioni si può evincere quanto scellerate siano tutte le supplementazioni e tutte le integrazioni, nonché tutte le diete commerciali alla moda per migliorare la linea, e tutto lo sbracciarsi dei cuochi per guarnire, insapidire, abbellire ed imbellettare cibi cotti e stracotti, devitalizzati e strapazzati, salati e zuccherati, trasformati in altrettanti attentati alla salute umana.

11voltOgni cosa che va dentro nel corpo deve anche andare fuori. Il problema è che non è facile mandarla fuori, in quanto serve energia biochimica corporale per fare questo. Se uno è in gran forma psicofisica, riesce a metabolizzare e a superare tali intasamenti. Ma se uno invece ha il sistema immunitario indebolito da eccesso di prelievi precedenti, per cui il suo “bancomat energetico” interno segna rosso, non va fuori nemmeno l’acqua, nemmeno il respiro, nemmeno la rabbia accumulata contro le assurdità di un mondo che va non dritto ma per traverso.

I buoni consigli di un grande Voltaire

Mangiare in moderazione in accordo con la nostra costituzione. Nulla è buono per il corpo se non quello che esso riesce a digerire ed assimilare. Qual è la medicina che produce potere digestivo? L’esercizio fisico, mentale, spirituale, sessuale. Dove cercare le forze perdute? Nel sonno e nel riposo. Come scacciare tutte le cose incurabili? Con la santa pazienza e con la determinazione.

Mirabili parole di Francois-Marie Voltaire (1694-1778), vegano e teorizzatore della distruzione assoluta di ogni stalla e di ogni macello, in quanto creatori di malattia spirituale oltre che fisiologica.

(Estratto dalla mia tesina Le vitamine, i minerali e la Legge del minimo)

11/01/11

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