Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

154. IL TRANELLO DEL PERBENISMO

L’andare contro corrente, e la intima convinzione di lottare per una giusta causa, possono sicuramente ingenerare negli igienisti, nei vegetariani, negli animalisti, una notevole tensione attivistica e un certo fervore nella manifestazione delle proprie idee. Il che è comprensibile. Chiunque si dedichi a dei principi costruttivi, nei quali crede a ragion veduta, trae forza ed energia dalla sua stessa passione. Non potrebbe essere altrimenti.

Se, poi, esiste un accerchiamento ideologico di segno opposto, cosa che esiste in realtà, vista la prevalenza di mattatoi e di gente che compera e mangia disinvoltamente la carne come fosse un cibo normale e qualsiasi, il fervore e l’attivismo tendono a lievitare.

Tutto ciò è positivo e auspicabile, alla precisa condizione che non si cada nel tranello del perbenismo e del fanatismo, o peggio ancora del fondamentalismo che divide il mondo in fedeli e infedeli, buoni e cattivi, nobili e plebei.

Il perbenismo è una forma di manicheismo. «Noi siamo nel giusto, siamo la parte sana, gli altri invece sono gente bacata che sguazza nell’errore. Noi siamo buoni, sensibili e perbene, e gli altri invece appartengono alla sfera della cattiveria e dell’ingenerosità».

Queste posizioni di vanagloria personale e di gruppo, e di ghettizzazione della parte avversa, sono da condannare duramente.

Serve un prolungato bagno di modestia e umiltà. Occorre autoregolarsi e autolimitarsi. Sono indispensabili grandi doti di equilibrio e di obiettività. L’atteggiamento giusto è quello di pensare che al mondo c’è gente, sì, di ogni tipo e di ogni livello, a seconda del grado di evoluzione morale e spirituale che gli automatismi storici della divina provvidenza hanno stabilito per ciascuno di noi e forse anche per ciascun gruppo etnico e sociale, ma che, in ogni caso, lo steccato fra il bene e il male non si può certo stabilire mediante la nostra filosofia e i nostri principi, per quanto corretti ed encomiabili essi siano.

Valdo Vaccaro

Alimentazione Naturale 2 Valdo Vaccaro     

 

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12/01/16
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Un commento a “154. IL TRANELLO DEL PERBENISMO”

  1. Anna Maria

    Grazie ,per questa analisi lucida e profonda ,che mette chiarezza nella confusione
    mentale di moltissime persone .
    con gratitudine,
    Anna Maria

    Rispondi

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