Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

70. IN PACIFICA RIVOLTA TRA VACCHE MAGRE E TERREMOTI

LETTERA

ESSERE VEGANI SIGNIFICA SAPER RESISTERE AL TREMENDO STRESS DELLA CRISI ECONOMICA EPOCALE

Ciao Valdo, siamo una famiglia che è guarita dalla vasculite tempo fa (cercare online la tesina “Vasculite guarita e Onicomicosi da risolvere” del 29/1/12). Vorremmo che tu dicessi a tutti quanto possa aiutare essere vegani di fronte a un forte stress come quello che a molti oggi sta provocando la situazione in Italia.

IL LAVORO SVANISCE E STIAMO PERDENDO LA CASA

Anche noi viviamo un periodo di persecuzione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Persecuzione che ci sta portando sul lastrico. Ci sono possibilità serie di perdere la nostra casa, e il lavoro è poco.
Un tempo, quando si affacciava un problema serio sul lavoro, Cristina poteva subire il blocco del ciclo mestruale, e io avevo prurito e bolle sulla pelle. Per non parlare poi dell’umore. Ed eravamo più giovani.

NESSUN SUICIDIO DI FRONTE AGLI STROZZINI DI TURNO

Oggi abbiamo 45 anni e ti scriviamo attendendo la visita dello strozzino legalizzato di turno. Sereni, propositivi, pronti a qualunque cambiamento, ma gelosi della nostra integrità. Altro che suicidio!
Ci stiamo risolvendo di lasciare tutto e, con quel che ci rimane, pensiamo di acquistare un pezzo di terra con una casetta sopra, di lavorare la terra risparmiando il più possibile. In fondo questo è stato sempre il nostro sogno più bello.

RIVOLTA PACIFICA E NIENTE PIU’ TASSE LADRESCHE DAGLI IMPOVERITORI DEL PAESE

A tutti vogliamo dire che siamo pronti alla rivolta pacifica, al non pagare più tasse ingiuste, a riprenderci la nostra Italia, a mandare via questo nemico opprimente e invisibile che ci avvelena e ci impoverisce ogni giorno di più.

SIAMO ARMATI DI NATURA, BELLEZZA E VOGLIA DI VIVERE IN LIBERTA’

Abbiamo un’arma: la natura. Abbiamo un dovere: la vita. Abbiamo un movente: la bellezza.
Non finiremo mai e poi mai di ringraziarti, Valdo, per la sapienza che ci hai donato, fiore tra i fiori!
Un abbraccio.
Ignazio, Cristina e Giulia

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70vv2RISPOSTA

STATE DANDO UNA LEZIONE ESEMPLARE AL MONDO

Ciao Ignazio, Cristina e Giulia, formidabile davvero la vostra sana determinazione a lottare e ad andare contro corrente. C’è dramma e sofferenza nel vostro messaggio, ma ancor di più c’è la poesia della speranza e della ricerca di una nuova dimensione vitale. Una indicazione istruttiva ed esemplare per tanti giovani disperati e senza prospettive, tempestati da irriverenti e paradossali messaggi promozionali verso l’acquisto di autovetture potenti, di vestiario griffato, di crociere evasive e di telefonini d’ultima generazione, quando nelle loro tasche gira di tutto fuorché banconote necessarie persino a pagare le tasse scolastiche o a sfamarsi tre volte al giorno.

LE DIMENSIONI DEL DISASTRO SONO BIBLICHE

Le industrie e le fabbriche non si sono ancora rese conto che esiste un baratro tra le loro impostazioni consumistiche e una realtà sociale terribile e alienante che si sta delineando, e che presenta aspetti distruttivi di tipo biblico. Parlare di catastrofe è poco. Essere superpessimisti è niente. Non siamo di fronte ai sette anni di vacche magre, ma a qualcosa di molto peggio. Quando le vacche erano magre, la gente se la cavava, non avendo liste infinite di spese inutili e banali da compiere. Quando nel ’29 le fabbriche chiudevano, tutti andavano in cerca di mense per barboni e disperati, bastava una modesta ed ecologica bicicletta per movimentarci nelle vicinanze e attendere tempi migliori.

PAESI INTERI DISTRUTTI COME FOSSERO DEI BIRILLI

Distruggere interi paesi con procedure bancarie di tipo terroristico è cosa gravissima. Lo ha fatto Mr George Soros in combutta con Mr Bill Clinton – chiedere conferme ai thailandesi, ai koreani e agli indonesiani. Lo sta facendo liberamente il cartello bancario americano e la Federal Reserve Private Corporation, con Timothy Geithner e Ben Bernanke, sergenti plenipotenziari del famigerato Clan Rockefeller, oltre che amici intimi del premier Mario Monti, pronto a giurare la sua dedizione alla causa dei giovani disoccupati italiani.

LA COSA PEGGIORE E’ L’ANNIENTAMENTO DELLA VOGLIA DI VIVERE

La gravità non consiste soltanto nella sistematica distruzione del commercio internazionale, nell’azzeramento delle commesse e nella chiusura delle fabbriche. Quel che è peggio è la distruzione della voglia di vivere. Tutto collima coi piani farabutti di Kissinger e compagni per una riduzione verticale e drammatica della popolazione mondiale. Più mucche e maiali e meno uomini, con caffè, cole, digestivi, integratori, vaccini e farmaci a raffica. Questo lo slogan e il piano operativo del NWO, New World Order o Nuovo Ordine Mondiale che dir si voglia.

IL BILANCIO DARE-AVERE E’ SCOMPARSO DALLA MEMORIA

Oggi esiste un’insanabile frattura tra quanto la gente guadagna da un lato e quanto essa disperde dall’altro. Un distacco spaventoso e incolmabile. Figli che, staccati totalmente dal meccanismo dare-avere dell’economia, ti chiedono in continuazione soldi per cariche telefoniche, per l’ingresso in discoteca, per il pieno della loro assetata automobile. Scuole che ti inviano disinvolti balzelli da pagare. Bollette bimestrali acqua, luce, gas e telefono gonfiate a dismisura e in concorrenza tra loro a chi ti prosciuga meglio il conto corrente familiare. Comuni che ti ricordano fatidiche scadenze per tasse rifiuti dagli importi demenziali, quasi che la spazzatura fosse d’oro e di platino, in attesa di derubarti uno a uno dei mattoni della casa, mediante le rate semestrali dell’Ici, dell’Imu o di altre mostruose denominazioni.

SPESE INSOSTENIBILI E RAREFAZIONE DEI REDDITI

Il mondo delle spese continua a funzionare implacabile nei suoi folli meccanismi ipertrofici, privi di valvole rallentanti, privi di filtri raziocinanti e privi di freni d’emergenza. E tutto questo mentre stanno saltando inesorabilmente le fonti di reddito. Si continua a mangiare, a bere, a spendere e a spandere, mentre il lavoro e il reddito si dileguano nel nulla, quasi che tutte le speranze stessero nel lotto, nelle slot-machine e nelle scommesse clandestine.

TUTTI COL CULO INCOLLATO AL POSTO SICURO E GARANTITO

I nostri governanti sembrano degli zombi e parlano un linguaggio tra il demenziale e l’incomprensibile. Sembrano tutti abitanti della Torre di Babele. Nessuno di loro che abbia un attimo di illuminazione e di decoro. Nessuno di essi che si dimetta e mandi una lettera di rinuncia allo stipendio e alla pensione. Sindaci e assessori che continuano a fare riunioni su riunioni, delibere su delibere. Nessuno che appenda i suoi titoli al chiodo.

E SE CHIUDESSIMO A CHIAVE MUNICIPI, PARLAMENTI E MINISTERI?

Nessuno che dica basta e se ne vada in vacanza prolungata senza ritorno. Nessuno che emigri tra i campi a riflettere, e a non fare ulteriori danni. Nessuno che decida di rendersi finalmente utile alla comunità, rinunciando al superfluo. Nessuno che si rimbocchi le maniche e si metta a seminare patate. Nessuno che preveda di chiudere con urgenza i cancelli del municipio e di mandare tutti a casa, licenziati in tronco per mancanza di soldi e per sistematica scomparsa dei contribuenti. Le industrie chiudono a ritmo vertiginoso, mentre presidenti, papi e premier continuano a non accorgersene, continuano a blaterare fiducia, continuano a inventare nuove tasse.
Pensano forse che i soldi cadano giù dal tetto?
Pensano forse che dovremo mandare mogli e figli a prostituirsi lungo le arterie di campagna?

STAMPAR MONETA, L’ULTIMA SCOPERTA DI SILVIO BERLUSCONI

Per paradosso, il Cavaliere pare uno dei pochi ad averlo capito, dimostrando la solita verve e il solito fiuto politico-finanziario. “Mettiamoci a stampare moneta”, ha detto. Peccato però che la scelta golpista su Monti capo del governo, sia stata raccomandata a suo tempo da lui medesimo.

AIDS INVENTATI, FONDAZIONI IMMORALI E TRUFFE FINANZIARIE

Come non bastassero le disgrazie innescate dagli inventori dell’Aids, sequestratori ed insabbiatori di ingentissime risorse mondiali nascoste nelle fondazioni di Clinton e di Gates, e nelle specifiche fondazioni monatte, sorte come funghi in tutti i paesi del mondo. Come non bastassero le disgrazie innescate dai ributtanti ambienti finanziari e borsistici americani, abituati a scialacquare, a speculare, a stampar dollari privi di valore, e a scaricare sul mondo intero le conseguenze dei loro malaffari.

TRAME E MACCHINAZIONI BILDERBERG

Come non bastassero le losche macchinazioni del Bilderberg, e le trame della Trilaterale, che ho segnalato in diversi articoli, come ad esempio “Il mondo nel frullatore Bilderberg” del 26/11/10, e che puntano disinvoltamente alla politica del “tanto peggio tanto meglio”, allo scopo dichiarato di comprare il mondo con un bianco e un nero, a prezzo di liquidazione e di elemosina.
Come non bastassero gli imbrogli e gli scandali politici che hanno messo sottosopra i partiti al potere e quelli all’opposizione. Come non bastassero i discorsi disperanti, vuoti e ripetitivi, dei grandi capi sulla necessità indilazionabile di una ripresa.

EVASORI, NABABBI E TERREMOTI

Come non bastassero la furibonda e spesso ipocrita caccia a chi non paga le tasse, mentre parlamentari, politici e gran capi degli enti statali e parastatali continuano ad arraffare disinvoltamente stipendi e pensioni da nababbi, a spese di una popolazione stremata ormai dalla fame e dallo stress per un domani a tinte fosche. Come non bastasse tutto questo, sono arrivate pure le macerie di un terrificante terremoto, che pare non placarsi, quasi a vendicarsi di una regione ricca, sicura, potente e a volte troppo insensibile nei riguardi degli esseri più deboli e sfruttabili del creato.

L’AFRICA CHE SPINGE LO STIVALE O ANCHE QUALCUNO CHE GIOCHERELLA CON I TELECOMANDI E LE SCIE?

Non ci sono voleri di Dio o di Satana sia ben chiaro, né tantomeno maledizioni di Tutankhamon. L’Africa che spinge verso nord-est e che ammassa, corruga, contorce e stritola come in una morsa le faglie sotterranee dello Stivale Italico, è una fenomenologia naturale e costante, per quanto grave, sottostimata e preoccupante essa possa essere. Nulla di diabolico o di giustizialista, salvo che non ci sia anche stavolta lo zampino di chi gioca irresponsabilmente a favorire scosse mirate e tsunami artificiali. Non mancano infatti satanici piani ed inconfessabili mire politiche. L’ipotesi non è da escludersi a priori visto che l’aggravamento, l’intensificazione e la perversione di fenomeni naturali climatici e tellurici è cosa facibile e niente affatto peregrina, per chi manovra strumentazioni HAARP in Alaska e dintorni.

LE ARMI, ANCHE QUELLE PEGGIORI, ESISTONO PER ESSERE SPERIMENTATE

Nessuna intenzione di seminare zizzania. I terrificanti sismi di Pompei e di Messina, ma anche quelli della Basilicata e del Friuli, avvennero in epoche non sospette. Accodare poi i tremori emiliani a ipotesi stragiste senza prove irrefutabili alla mano, è pratica ingiusta e ingenerosa. Ma la colpa non è nostra se la tecnica militare americana si è armata di queste armi tremende. Nulla pertanto si può escludere. La questione è aperta sia per Haiti (260 mila morti il 12/1/10) sia per Sendai e Tohoku in Giappone (15704 morti l’11/3/11), eventi carichi comunque di troppe stranezze e di troppe coincidenze non ancora chiarite.

LA SOLIDARIETA’ NON DEVE ASSOLUTAMENTE MANCARE

Dovesse esistere un volere divino e vendicativo distributore di pene e di ammonimenti, nessuna area del mondo si salverebbe. Tra Parma, Modena e Reggio sta succedendo davvero di tutto . Campanili decapitati, chiese sventrate, capannoni sottosopra. Un bombardamento a tappeto da parte di un nemico implacabile non riuscirebbe di certo riuscito a fare altrettanto. Tremori e sussulti turbano e annientano l’anima, ridestano paure ataviche e dimenticate, disarcionano dalle proprie sicurezze e dalle proprie redditività economiche, creano irreparabili sconvolgimenti in gente mai preparata all’idea di vivere su una superficie comunque incerta, precaria e temporanea.
70vvGiustissimo dare tutta la solidarietà possibile a chi ha perso la casa, la fabbrica e a volte persino la speranze nel domani.

UOMINI E ANIMALI PIU’ VICINI NELL’EMERGENZA

Molta impressione mi hanno provocato le migliaia di forme di grana rovesciate malamente a terra, ed anche gli sterminati scaffali con gambe di maiali che non sgambettano più, testimonianze di undisastro economico devastante che non sta risparmiando nessuno. Mi hanno fatto ancor più pena gli animali tuttora in catene nelle rispettive prigioni. Ed anche quelli sistemati in recinti di fortuna.
Per certi aspetti, il terremoto ha ravvicinato e messo in contatto fisico gli sfortunati abitanti delle tendopoli con galline, anatre, conigli e porcellini, tutti democraticamente uniti nella malasorte. Per qualcuno ci sarà modo di riflettere, e di capire magari che gli animali sanno adeguarsi assai meglio di noi alle emergenze.

STALLE E MACELLI VANNO CHIUSI COMUNQUE, TERREMOTO O NON TERREMOTO

Niente malaugurio o tifo contrario nei riguardi di chicchessia. Le disgrazie non stanno bene a nessuno. Ho augurato la distruzione di tutti i macelli del mondo in tempi non sospetti, e non secondo queste sciagurate modalità. Stalle e macelli devono scomparire per volontà umana, per accettazione intelligente e condivisa della realtà, per scelte ragionevoli e razionali. Auguravo ieri una smobilitazione generale delle industrie della carne, del latte, dei formaggi e dei prosciutti, e continuerò ad augurarlo oggi e domani, su questo non ci piove. Ma imprese e lavoratori dei consorzi del grana e persino della mortadella, hanno il diritto e il dovere di riprendersi, di leccarsi le ferite e di trasformarsi al più presto in fabbriche di vita e di rispetto e non più di morte e sopraffazione.

QUALCOSA DI BUONO SI PUO’ IMPARARE PROPRIO DALL’AMERICA

Deve succedere che i produttori di carne e di latte comprendano e convengano di essere in torto, come successo per Mr Hyman, maggiore produttore di latte e di bistecche del Montana, diventato vegano di ferro e primo sostenitore del dr Colin Campbell, o come successo per John Robbins, figlio unico del magnate dei gelati nonché maggiore allevatore americano di bovini, capace di rinunciare all’eredità e di fare guerra frontale al padre per tortura continuata di milioni di mucche. L’America ci dà i cattivi esempi, ma anche quelli superbuoni, che dobbiamo essere pronti a cogliere e ad imitare.

Valdo Vaccaro

5/06/12

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