Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

92. LE PROVE SCHIACCIANTI

L’uomo e’ un primate, pertanto disegnato e concepito per creazione e per tendenza evolutiva come fruttariano-vegetariano, come simbolo e capostipite di tutti i primati, per logica, per ragionamento, per coscienza, per sensibilità, per migliorabilità, per stile estetico prima ancora che per istinto. Non sto qui a elencare tutte le prove scientifiche schiaccianti e inequivocabili, tutti i segni distintivi del suo veganismo caratteriale e fisiologico. Segni che convergono verso tale verità e che richiederebbero pagine. L’uomo è libero sicuramente di trasgredire, ma questo avviene a prezzi salatissimi. Più egli si allontana dalle regole e più salato è il conto da saldare, in termini di malattie e di nodi che vengono prima o poi al pettine.

LE PROVE SCHIACCIANTI

1) Il pH del sangue alcalino, 7.30-7.55, tipico dei non mangiatori di carne, che hanno un sangue acido.

2) Mandibole mobili (atte a frantumare noci e granaglie) e non fisse (atte a strappare pelliccia e ossa ad altre creature).

3) Dentatura adatta a frutta, tuberi, semi e germogli.

4) Mani adatte a raccogliere frutta e non artigli atti a catturare le prede.

5) Tendenza ad aborrire il sangue e la violenza.

6) Tetto proteico di 24 grammi/giorno di proteine, superando il quale il corpo va in acidosi e in stato gravemente patologico.

7) Leucocitosi e allarme immunitario che scattano a ogni pasto carneo-proteico-cotto (da 6000 leucociti per mmc normali e che rimangono tali anche nel post-prandiale per i vegancrudisti, ma che diventano 12-15000 per i vegetariani normali, e 18-25000 per i mangiatori di carni).

8) Carenza totale di enzima uricasi atto a disgregare gli acidi urici nel corpo umano, mentre negli animali carnivori esso abbonda (in un kg di carne o di pesce ci sono 28-30 grammi di purine e dunque di acido urico).

9) Conformazione intestinale clamorosamente vegana, con notevole lunghezza, con percorso ad anse ascendenti e discendenti, con mucose spugnose, atte a trattare materiale fibroso e acquoso di origine vegetale, e non materiale animale-putrefattivo (mentre gli animali carnivori hanno un intestino cortissimo, tozzo e liscio, adatto ad espellere velocamente i relativi escrementi).

10) Organi interni clamorosamente vegani, a partire dallo stomaco (acido sì, ma 10 volte meno acido dei carnivori, e quindi meno adatto a disgreghare i gugli proteici delle proteine destinate a essere assimilate come aminoacidi), al fegato-cistifellea che con la carne si ipertrofizzano, si gonfiano e producono calcoli e intasamenti, al pancreas che triplica di dimensioni nei mangiatori di carne e di derrate cotte per iperfunzionalità atta a produrre enzimi digestivi), ai reni che vanno in crisi di filtraggio con ammoniaca e creatinina alta e con impressionante tendenza alla dialisi per i mangiatori di proteine animali).

11) Sistema ghiandolare decisamente vegano, con tiroide che va regolarmente in crisi per causa dei latticini.

12) Il latte di donna, massimo indicatore delle caratteristiche umane, è sostanza eminentemente basso-proteica a 5.9 (American Standard), contro i 6.7 della frutta e i 22.0 delle verdure crude. Il latte di mucca sta sul 17.0, quello di felino sul 30.0 e quello di topo sul 70.0.

11) Tendenza all’insufficienza intestinale, epatica, pancreatica, renale per chi si alimenta di prodotti animali.

12) Alle prove di vitalità sulla scala Bovis-Simoneton dove i vegetali crudi, i vegetali amidacei cotti poco. e soprattutto la frutta, toccano i vertici dell’infrarosso e dei 7-10000 Angstrom, ben oltre i 6500 della quota minima vibrazionale richiesta da un corpo in piena forma, mentre le carni viaggiano sui bassifondi da 2000 a 4000 Angstrom, simili alle basse vibrazioni dei malati terminali (il cancro terminale sta sui 1800 Angstrom).
Il tutto si riscontra nell’aura rossa ed energizzante dei vegani, trasmettitori di energia fino a 5 metri di raggio, e nelle aure grigie e nerastre dei carnivori (assorbitori di energia come dei buchi neri).

13) Le statistiche sulla longevità dei vegancrudisti, con 15 anni di vita media in più rispetto agli onnivori, e 8 in più rispetto ai vegetariani, rivelate lo scorso anno dalla Loma Linda University, hanno scosso il mondo intero.

11/12/12
92. LE PROVE SCHIACCIANTI

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook