Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

104. LA FORMIDABILE CONTROPROVA DEI PIMAS

OGNI DIVERSO MOTORE ESIGE IL SUO APPROPRIATO CARBURANTE

L’uomo, re dei primati, ha un motore che funziona magnificamente a zuccheri vivi naturali, accompagnati dai loro enzimi-vitamine-minerali e acidi grassi polinsaturi crudi. L’uomo è vegetariano totale, vegano, soprattutto fruttariano e crudista, nel corpo, nello spirito e nella mente, indipendentemente da cosa mangia poi nella sua realtà quotidiana.

IL GROSSO ENIGMA DELLA CONTROPROVA

Il problema in tutte le cose, in tutte le situazioni, nei tantissimi esperimenti che si fanno in ogni paese in campo alimentare, è la mancanza costante e assoluta di controprove.
Il risultato dell’esperimento è la prova. Ma chi ti garantisce mai che, mangiando e bevendo in modo diverso da quello sperimentato non si ottenga di più e di meglio? Quella sarebbe la controprova.
Se ottenere delle prove con degli esperimenti è costoso e difficile, figurarsi con le controprove.
C’è gente che bevendo caffè è giunta ai 100 anni. È forse la prova che lo ha fatto grazie alle virtù salutari del caffè? Nemmeno per sogno. Sarà vero piuttosto che lo ha fatto nonostante l’estrema dannosità di tale bevanda.

NON PORTERÒ I SOLITI DATI TRITI E RITRITI, CHE POTREBBERO ANNOIARE ME STESSO PER PRIMO, MA PORTERÒ PROVA E CONTROPROVA

Andiamo dunque alla controprova. Niente Hunzas e niente montanari, niente Vilacamba delle Ande, niente Bantù o Boscimani africani. E nemmeno Mormoni o Avventisti del Settimo Giorno. Non parlerò dei legionari romani, che vivevano di orzo abbrustolito, frutta e verdura. Non tirerò fuori i guerrieri spartani e i maratoneti di Olympia, vegani fino all’osso del collo. Non citerò i classici, greci e non greci, dell’antichità trascorsa, vegani e con l’intelligenza ai massimi livelli, comprovata dalle loro opere immortali.

104vv2PARLERÒ DI UNA SITUAZIONE ATTUALISSIMA E TASTABILE. BASTA UN VIAGGIO AEREO PER VACANZA ISTRUTTIVA, ALTERNATIVA MAGARI ALLE MALDIVE O A SHARM EL SHEIK.

Parlerò di una situazione odierna, e di un paese accessibile e temperato. Di uno stato civilizzato dove esistono uffici-anagrafe e uffici-statistiche. Ci si può andare anche subito. Si chiama Arizona, e ci vive una popolazione autoctona chiamata Indiani Pimas. Parliamo di gente di origine asiatica che approdò in America tramite lo Stretto di Bering 30mila anni prima di Cristoforo Colombo e di Amerigo Vespucci, quando l’America non si chiamava ancora America, ma Nuova Asia, o forse nemmeno così.

MILLENNI DI VITA SANA GRAZIE AL CLIMA TORRIDO E ALL’ACQUA DEI CANALI

Per millenni, gli Indiani Pimas vissero bene e in piena armonia con se stessi e la natura, stabilendosi in due zone precise e prospicienti che sono l’Arizona (grande piana desertica degli USA) e la Sierra Madre (altipiano del Messico).
Per millenni mantennero le loro usanze salutiste e si trovarono magnificamente con le proprie diete vegane, favorite dal clima torrido e dagli ingegnosi sistemi di irrigazione artigianale che offrivano loro abbondante frutta e verdura per dodici mesi l’anno, con pesche e albicocche già a gennaio-febbraio, le ciliegie a marzo e l’uva a maggio, con pompelmi e ananas, bacche tropicali e banane, datteri e avocadi.

I LANZICHENECCHI DEL FAR WEST E IL DRAMMATICO CAMBIAMENTO DEL 1900

Tutto cambia drammaticamente nel 1900, quando i conquistadores bianchi prendono il controllo dei territori e cambiano il corso dei fiumi, per cui i fertili orti, frutteti e giardini dell’Arizona ridiventano squallido, arso e inospitale deserto.
Sopravviene una distruzione della cultura, degli stili di vita, delle abitudini alimentari. L’intera popolazione Pimas, che viveva essenzialmente di carboidrati organici non raffinati, crudi o poco cotti, tipo mais, zucche e patate, meloni e frutta, germogli e verdure, viene all’improvviso costretta a rivolgersi ai grossi supermercati cittadini, e viene incanalata verso diete proteiche e grasse al 40%, con effetti visibilmente devastanti.

OGGI, ANNO [2009], I PIMAS DELL’ARIZONA DETENGONO IL RECORD MONDIALE DEL DIABETE NIDDM

Già negli anni 50 i Pimas soffrono di diabete e obesità in modo grave e diffuso. Ma oggi, anno [2009], avendo essi subìto per primi le politiche della FDA, della NDC (National Dairy Council), delle compagne farmaceutiche, dei fast-food e della Coca-Cola, 104vv3detengono il poco invidiabile record mondiale di NIDDM (Non-Insulin Dependent Diabetes Mellitus) e di obesità.
Il diabete, come ben sappiamo, predispone a molte altre terribili malattie. Il diabete è come un albero cattivo con molti rami virulenti che si chiamano sovrappeso, fallimento renale, cecità, claudicazione, cancrena, ictus e infarto, tumori e cancro, morte precoce.

I FORTUNATI E NERBORUTI PIMAS DELLA SIERRA MADRE, UNO DEI POPOLI PIÙ SANI AL MONDO

Ci sono, però, gli altri Pimas, stessa esatta razza, che nel 1900 era addirittura identica in tutto e per tutto alla controparte arizoniana. Vivono sull’altipiano Sierra Madre, in una zona chiamata per l’appunto Pimeira.
Questi Pimas messicani, non essendo stati disturbati dai carovanieri fucile-crocifisso, dai lanzichenecchi lazo-pistola del Far West, hanno mantenuto dal 1900 ad oggi le stesse medesime usanze di allora, le antiche virtù vegane.
I Pimas dell’Arizona, che nel 1900 erano identici in tutto e per tutto a quelli della Sierra Madre, sono diventati la comunità più obesa e malata, non degli Stati Uniti, ma del pianeta Terra. E questa è la prova.
I Pimas della Sierra Madre, al contrario, sono rimasti gli stessi di allora, con tutte le straordinarie doti e caratteristiche di un tempo. E questa si chiama, in termini tecnici, la controprova.

LA DIETA DELLA SALUTE STUDIATA DA DELEGAZIONI DI GERONTOLOGI E SALUTISTI DA TUTTO IL MONDO

La loro dieta era ed è tuttòra al 63% di carboidrati vivi e grezzi, 13% proteine vegetali, 23% grassi vegetali (aloe, avocado, cactus, erbe grasse, radici, manioca) e 1% di alcol. Mangiano tortillas di mais, gaspacho o zuppe vegetali con carote e zucche, pomodori e peperoni, prevalentemente crude, meloni, angurie, patate, melanzane, cetrioli, zucchini, tegoline, riso integrale, frutta e germogli in abbondanza.
Sono magri come fuscelli e muscolosi come atleti olimpici. Pesano in media 28 kg meno dei Pimas americani, un’enormità in termini statistici. Ci sono ormai delegazioni di gerontologi e salutisti da ogni parte del mondo, che li visita per scoprire il segreto della loro invidiabile salute, della loro forma fisica e della loro longevità.

IL CASO PIMAS, OVVERO LA PEGGIORE SPINA NEL FIANCO AL SISTEMA NAZISTA CHE DOMINA IL MONDO

Questa è la controprova. Quella che taglia la testa al toro. Nessuna CIA, nessun FBI, nessuna Scotland Yard al mondo la potrà ignorare o insabbiare, come è stato fatto impudentemente con l’esperimento Cambridge-2000. Se i padroni del vapore potessero oggi lanciare una nuova atomica, magari con la scusa dell’errore, la farebbero cadere non in Iran o in Corea del Nord, ma proprio sull’Arizona e sulla Pimeira, nel tentativo di cancellare queste prove scomode e imbarazzanti. Il caso Pimas rappresenta oggi la peggiore spina nel fianco per il sistema nazista che governa il mondo.

Valdo Vaccaro (collaborazione editoriale di Alessandro Siri)

10/05/13

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