Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

132. LA SALVEZZA VA CERCATA DENTRO DI NOI

Molti medici non ce la fanno a portare a buon fine il loro ruolo professionale, non ce la fanno a far stare meglio la gente. Questo succede non certo per loro deficienza personale, visto che si tratta di gente oltremodo dotata, ma per A) Meccanismo deviatorio inserito artificiosamente nel loro cervello chiamato anche “pensiero a senso unico”, B) Troppe cose da fare e troppi farmaci da prescrivere, e quindi poco tempo per pensare a queste “fisime salutistiche”, C) Poca voglia di mettere in discussione i propri dogmi, D) Scarsa convenienza e scarsa motivazione a cercare delle verità scomode che si ritorcerebbero su di essi.

LA SALVEZZA FISICA, MENTALE E SPIRITUALE VA CERCATA SEMPRE E SOLO DENTRO DI NOI

Dove sta dunque la guarigione? Da nessuna parte. Essa è un semplice mito rincorso da tutti, un miraggio illusorio e inesistente che ti fa apparire e intravedere l’acqua corrente in mezzo al deserto del Sahara. L’unica realtà al mondo capace di rimettere le cose in ordine sta al nostro interno e da nessuna altra parte. Non il guru, non il santone, non il danzatore vudu, non il medico della mutua, non il chirurgo illustre e illuminato ti fanno guarire, ma sempre e soltanto il sistema autoguaritivo interno chiamato sangue pulito e fluido, chiamato sistema linfatico efficiente e non pigro, chiamato sistema immunitario attivo ed efficace, chiamato batteria carica, irradiata, vibrata e vitalizzata.

VISCOSITÀ EMATICA

Il basso grado di viscosità del sangue rimane la chiave di volta della salute e del benessere umano. Quella caratteristica speciale e peculiare che la medicina cerca invano di risolvere con l’eparina di maiale, quando in natura esistono dei rimedi fluidificanti e anti-infiammatori fantastici tipo il radicchio, il carciofo, il finocchio, la ciliegia, il tarassaco. La realtà è che col sangue denso, melmoso, lipotossico, non salti fuori da nessun problema e da nessuna disfunzione, da nessuna insufficienza epatica, intestinale, renale e ghiandolare. Mai mi stancherò di citare lo slogan straordinario e veritiero di Padre Taddeo da Wiesent, per il quale “nessuno muore di mal di cuore ma tutti muoiono di sangue guasto e di sangue malato, ovvero di sangue denso, grasso e melmoso”. Se prendiamo quello slogan e lo estendiamo nella sua validità e nel suo significato, possiamo dire senza alcun timore che “nessuno muore di intestino, irritabile, di diabete, di sclerosi, di tiroidite e di cancro, ma tutti crepano di sangue guasto”. Ognuno di voi rifletta profondamente su queste affermazioni di base.

COME SI FABBRICA IL SANGUE DOC

Per star bene serve sangue fluido e circolante, dicevo. Sangue sano e sangue puro. Sangue che noi stessi siamo tenuti a fabbricare. Fabbricare come? Mediante una serie sistematica di digestioni sobrie, leggere e rapide, rispettose della formula ehretiana V=P-O (vitalità = potenza meno ostruzione), accompagnate dai soliti valori del nostro formidabile pacchetto-salute che sono sole, aria, acqua, riposo, buoni pensieri, autostima, motivazione, rispetto del prossimo a 360 gradi.

Solo il cibo vivo, vibrante e radiante è capace di trasformarci in elargitori di energia e di aura rossa positiva per un raggio di 6 metri, e anche in trasmettitori di influssi telepatici benefici a distanza. Al contrario, se continuiamo a non raccogliere questo tipo di messaggio, a stare sostanzialmente lontani dalla natura e dalle sue leggi, assumiamo l’aspetto di sanguisughe o di buchi neri che assorbono energia anziché donarla.

L’IMPORTANZA DEL MOVIMENTO

È fondamentale anche muoversi. L’esercizio migliore e più completo è la semplice camminata tra il verde, accompagnata da una buona respirazione ventrale e diaframmatica. L’esercizio fisico produce le famose endorfine, che sono autentici antidepressivi creati dal corpo in pieno esercizio. Conviene a tutti farlo. Troppo insidiose le patologie legate alla sedentarietà, per trascurare la camminata quotidiana, o la nuotata quotidiana per chi ha la fortuna di stare vicino alle spiagge. Chi soffre di qualche limitazione fisica può sempre ricorrere alle racchette o a un paio di bastoncini.

È sufficiente mezz’ora al giorno, meglio se esteso a un’ora o due, per garantirsi una lunga serie di benefici tipo; 1) Deciso miglioramento dell’umore mediante sprigionamento delle endorfine, che sono molecole anti-stress, 2) Accelerazione del metabolismo, 3) Calo pressione arteriosa, 4) Riattivazione del ritmo e del flusso circolatorio, 5) Stimolo compressione dei cuscinetti venosi sotto pianta-piede, che aiutano il sangue venoso appesantito a risalire verso il cuore evitando ristagni, gonfiori, lividi, flebiti e vene varicose, 6) Abbattimento tumorosità a seno, prostata e colon, 7) Aiuto e prevenzione verso osteoporosi, infarto e ictus. Insomma, miglioramenti assicurati per ogni tipo di patologia.

IL CONCETTO DI TOSSIEMIA

La tossiemia, lo dice la stessa parola, è una impregnazione tossica del sistema, con veleni provenienti dal nostro interno, chiamati endotossine, e con veleni di origine esterna, chiamati esotossine. Impregnazione tossica che assottiglia e riduce i margini di tolleranza ai veleni che tutti noi produciamo. Quei margini fisiologici e mentali che in genere ci consentono di far fronte alle nostre veniali trasgressioni dietologiche, e che ci abilitano pure a resistere alle offese e ai traumi che tutti i giorni subiamo sul piano mentale ed emozionale. Parlo di quei margini che, se vengono a mancare, ci trasformano in esseri quanto mai fragili e vulnerabili, intolleranti e allergici, suscettibili e irritabili a ogni minima contrarietà alimentare o esistenziale.

TERRENO MINATO

Non dimentichiamo poi che quando si ha a che fare con la salute della gente la faccenda si fa delicata. Non sempre chi legge è in grado di capire il tutto. Le parole e i suggerimenti, anche quelli più validi, positivi e in buona fede, possono essere interpretati male, o possono essere presi in modo isolato e fuori del contesto. In pratica scrivere su salute e malattia diventa per tutti una specie di terreno minato. Si opera dunque in regime di alto rischio e di alta vulnerabilità. Gente come me, o come Marcello Pamio, assiste tutti i giorni ad autoguarigioni incredibili e importantissime che meriterebbero titoli cubitali sulle prime pagine di quotidiani e di telegiornali nelle ore di punta. Ovvio che la massa è tenuta all’oscuro di tutto questo, visto che il Sistema Sanitario, o meglio la Mafia della Sanità, per usare la terminologia schietta di Guylaine Lanctot e della nostra qui presente Aida Vittoria Eltanin, non hanno alcun interesse a prendere in seria considerazione e a segnalare tali risultati, nemmeno di fronte a dichiarazioni verbali e scritte delle stesse persone guarite! Non cito qui il dr. Domenico Battaglia, Carmelo Scaffidi e Franco Libero Manco… essendo chiare e condivise le loro posizioni.

PIÙ COERENZA, PIÙ AMORE E PIÙ IMPEGNO SCIENTIFICO

La guarigione passa di sicuro per il cervello. Serve preparazione, apertura mentale e spirito combattivo. Se qualcuno desidera recuperare la salute occorre chiedergli se è disposto a identificare e sopprimere le cause della sua malattia. Solo allora sarà possibile aiutarlo. Parola di Ippocrate. La malattia esiste solo quando è necessaria e dura solo finché ce n’è bisogno. Parola di Herbert Shelton. Gli uomini, papi, cardinali e religiosi in prima linea, tendono a sottrarre Dio da tutte le loro formule e da tutte le loro equazioni, anche se ne parlano in continuazione, ma alla fine i conti non gli tornano e non quadrano. Parola anonima di Grande Saggio. Non si può parlare di bontà e grazia divina, albergando nel contempo sofferenza, lacrime e cadaveri tra gli anfratti intestinali.

Certe azioni, certe attività, certe professioni, certi comportamenti, sono vili e degradanti perché si pongono in antitesi e in contraddizione, in rotta di collisione, con leggi e principi universalmente chiari e verificabili. L’assassinio è tale non perché qualcuno ti chiama assassino, ma per il fatto semplice ed incontrovertibile che hai commesso un odioso crimine.

Non ho mai augurato ad allevatori e macellai una rovina economica. Una scomparsa di tali inique aziende e un avvio di attività sostitutive, anche sovvenzionate dagli stati, questo sì. Il mio messaggio igienistico e salutistico è indirizzato pure verso i macellai. Hanno pure essi bambini innocenti da far crescere, meritevoli di comportarsi e di nutrirsi in piena salute. Se la carne fa male all’uomo, fa male pure al macellaio e ai suoi discendenti.

SOLO IL DIRETTORE GENERALE D’ORCHESTRA PUÒ GIUDICARE LE SINGOLE PERSONE

Non mi permetto di giudicare i macellai. Le persone umane singole hanno tutte un loro destino e un loro curriculum karmico entro il quale muoversi. Solo il Direttore Generale d’orchestra può permettersi di esprimere dei giudizi e di comminare eventuali sanzioni.

Valdo Vaccaro

(Estratto dalla conferenza di Verona del 7 Giugno 2014)

 

NOTA

È uscito il mio nuovo libro Alimentazione Naturale 2 (Anima Edizioni)

Lo trovi anche a questo link

 

Alimentazione Naturale 2 Valdo Vaccaro

 

 

 

 

4/07/14
VV1

2 commenti a “132. LA SALVEZZA VA CERCATA DENTRO DI NOI”

  1. Mariapina

    Condivido pienamente le sue tesi dott. Vaccaro, la penso proprio come lei. Mi congratulo ancora una volta per la chiarezza di pensiero presente in questo bellissimo articolo. Chiedo ai medici allopatici di leggere, meditare e, se possibile, con molta umiltà, accogliere i suoi suggerimenti e metterli in pratica per il bene della comunità tutta. Con affetto e stima Mariapina

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  2. laura

    grazie. I suoi post i suoi libri e le sue conferenze sono sempre una grande motivazione ad andare avanti in questo percorso. Mi auguro che questa presa di consapevolezza sia contagiosa. Sempre di più. Ed apra la mente a moltissimi.

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