Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

131. INTESTINO: CENTRO DELLA VITALITÀ

IL CERVELLO ENTERICO

Mi stanno arrivando  tutti i giorni lettere disperate sul mal di pancia e come risolverlo, parliamo dunque ancora di intestino.

Per decenni l’intestino è stato considerato una struttura periferica, deputata a svolgere funzioni marginali. Ma la scoperta di attività che implicano un coordinamento a livello emozionale ha rivoluzionato questo pensiero. Il nostro secondo cervello indipendente e autonomo è infatti localizzato nel colon, ed è una sorta di chiave che regola stress, ansia e tensione.

Il nostro secondo cervello o cervello enterico vive dunque nel ventre e svolge importanti funzioni che si riflettono sull’intero organismo. A maggior ragione si impone un rispetto religioso per il nostro corpo. A maggior ragione si impone la necessità di dare al nostro motore il carburante adatto in qualità e quantità affinché esso funzioni al meglio senza farci dei brutti scherzi, senza lasciarci per strada, soli, disperati e privi di assistenza.

IL 95% DELLA SEROTONINA VIENE PRODOTTA IN ZONA INTESTINALE

Ne è convinto anche Michael D. Gershon, esperto di anatomia e biologia cellulare della Columbia University, che ha presentato a Milano la teoria dei due cervelli. L’intestino, pur avendo solo un decimo dei neuroni del cervello cranico, è in grado di svolgere in modo autonomo delle funzioni fondamentali. Aiuta a fissare ricordi, traumi, entusiasmi ed emozioni del passato, oltre che segnalare gioia e dolore, stati di forma ed eventuali depressioni. Non è un caso che le cellule intestinali producano il 95% della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere. Chissà che, approfondendo la questione, non si finisca per scoprire che il cervello addominale è la matrice biologica integrale dell’inconscio, ossia un vero e proprio direttore d’orchestra del nostro organismo.

AUTONOMIA FUNZIONALE DEL CERVELLO ENTERICO

Sino a oggi si pensava che il sistema nervoso enterico regolasse al massimo funzioni zonali quali l’assorbimento delle sostanze alimentari, l’afflusso di sangue e di linfa, nonché la peristalsi che convoglia e spinge ritmicamente il cibo nel canale digerente. Succede invece che, a differenza degli altri circuiti neuronali periferici, il circuito neuronale intestinale funziona anche se tagliamo i suoi collegamenti e le sue fibre connettive col cervello cranico e col midollo spinale.

SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE

L’importanza dell’intestino è fondamentale. Tenerlo pulito e funzionante è un obbligo per chiunque sia interessato a star bene […]. Se pensiamo che la medicina arriva ad affermare che il cibo c’entra poco e niente con la salute, e che adottando una dieta sobria, innocente, vegetarian-crudista e vegan-crudista non si risolve un bel niente, ci rendiamo conto di quanto veramente la ragione stia tutta dalle nostre parti.

Di intestino irritabile, con complicazioni varie che vanno dalla rettocolite ulcerosa, alla ileite, alla pancolite e simili, soffre il 20% e oltre della popolazione. Dalla bocca all’intestino retto intercorrono 10 metri di curve, tornanti, gomiti, discese, risalite, restringimenti, aderenze.

Chi soffre di colon irritabile farà meglio a ritrovare equilibrio e funzionalità enterica, intesa come digestione integrale leggera e facile, non solo per risolvere i suoi dolori e le sue irritazioni, ma anche perché solo da quel tipo di digestione completa, inclusiva di digestione stomacale, di assimilazione e di espulsione di residui fecali vecchi e nuovi, si potrà ottenere la rossa sostanza magistrale capace di garantirci salute e benessere, ovvero il sangue fluido e alcalino di cui il nostro sistema ha assoluta necessità.

L’ARTE DI PROCEDERE GRADUALMENTE

Bisognerà procedere per piccoli passi, puntando dapprima al succo giornaliero crudo di carota da solo o misto a sedano. A volte servono settimane e mesi per ripristinare l’equilibrio perduto. Sempre 100 volte meglio questo che ricorrere a farmaci o a interventi favoriti dalle solite pressioni e dai soliti terrorismi della medicina. Tener presente a volte risulta positivo e preferibile ricorrere temporaneamente ai vegetali cotti di tipo amidaceo, e mi riferisco al riso integrale, al miglio e al saraceno, alle stesse patate, alle batate, alle rape, ai topinambur, al purea di patate e di zucca, a gnocchi di patate non irradiate, ai cavolfiori, ai broccoli e ai cavolini di Bruxelles.

STIPSI E SINDROMI DIARROICHE

Nel caso di stitichezza, patata cruda, aloe, acetosa, tarassaco, cavolo, crescione, dolcetta o valerianella, melanzana, pomodoro, spinacio, topinambur, zucchini, cetrioli e zucca, pop-corn e banana, più qualche altra varietà erboristica compatibile, risultano ideali. Quanto ai frutti, ottimi albicocca, gelso nero, fico, fragola, lampone, melone, anguria, pesca, prugna, ribes, mirtillo, uva, mela di albero o anche mela cotta.

Nel caso di sindromi diarroiche, diventa indispensabile ripristinare la flora batterica, devastata da eventuali cure antibiotiche. La frutta più indicata in questi casi è albicocca, melagrana, castagna, cotogna, mirtillo, mora di rovo, nespola germanica, noce, ribes nero. Le verdure migliori restano sempre cavoli, broccoli e verze in versione cotta e cruda.

FIBRE VEGETALI E DINTORNI

Le fibre vegetali danno corpo alla massa fecale si impregnano di preziosa acqua e stimolano i movimenti intestinali. Certo è che sviluppano pure dei gas e vanno dunque assunte in modo mirato e progressivo, secondo criteri di compatibilità non schematica o stile bilancino, ma sempre e solo secondo criteri personali. Peperoncino, zenzero in radichetta sbucciata, semi di zucca, e aglio in tutte le forme, fanno sempre bene in entrata, come rimarginanti e antiparassitari,  ma a volte causano bruciori in fase di uscita, soprattutto se manca il supporto oleoso e lubrificante dell’oliva e dell’olio di oliva.

Chi punta  al riequilibrio non riempirà lo stomaco in modo eccessivo, non farà troppe rischiose mescole di alimenti, userà il buon senso di una masticazione lenta, userà il buon senso di mangiare poco e spesso secondo i suggerimenti dei propri sensori di fame, di sete e di sazietà, userà il buon senso di dare precedenza al crudo sul cotto, al cibo digerito veloce sul cibo digerito lento, alla frutta acquosa sulla frutta secca.

SIAMO ENTITÀ BATTERICHE PRIMA ANCORA CHE ENTITÀ CELLULARI

Quanto ai batteri, non facciamoci mai ingabbiare dalla medicina monatta. Abbiamo nella flora batterica del colon migliaia di specie conosciute e migliaia di altre prive ancora di nome e cognome. Flora batterica che va rispettata in modo religioso. Mantenerla in equilibrio riveste un ruolo cruciale per una sere ininterrotta di digestioni corrette. Faremmo bene a ricordarci che siamo composti sì da 100 trilioni di cellule includenti una rete di capillari da 150 mila chilometri, equivalente al percorso d’andata e ritorno Verona-Pekino per sette volte, ma anche di 1000 trilioni di batteri, 10 volte il numero di cellule, per cui siamo un assemblamento di batteri, prima ancora che di cellule!

LE INCROSTAZIONI FECALI

Ogni singolo intervento invasivo, ogni intervento di tipo medico, ogni uso di bisturi, di eparina, di anestetici e di antibiotici annessi e connessi, finisce per essere apportatore di sballo e devastazione, per cui servono spesso non pochi giorni. Servono pertanto tempi lunghi e pazienza, senza cercare soluzioni affrettate e comode scorciatoie.

Chi soffre di miasmi a risalire, di patologie emorroidali, di riflussi esofagei e di gonfiori, tenga presente la possibile presenza di materiale putrefattivo indurito, incrostazioni fecali vecchie e nuove depositate nelle tasche e nei ventricoli, oggetti simili a vecchi copertoni di pneumatico, risultato di anni e anni di errori alimentari e di abitudini mai messe in seria autocritica e in discussione.

NON ESISTE CONFRONTO TRA FRUTTO E CADAVERE

Quanto alla carne cotta, specie se grigliata o se rosolata negli spiedini, o se indorata al forno, rimane ovviamente il prodotto più pericoloso e cancerogeno sulla faccia della terra. Ognuno poi è libero di suicidarsi a rate come meglio crede, alimentarmente parlando. Ricordiamoci sempre che il peggior frutto, il frutto più inquinato del mondo, è sempre 100 volte meglio di una bistecca biologica.

LE LEGGI NATURALI SONO SEMPLICI E NON INTRICATE

Il vero è di una semplicità sconvolgente. Tutte le malattie sono di origine tossica, alimentare, comportamentale ed emotiva, oltre che traumatica […]

Ogni rallentamento metabolico dovuto a tali malattie sballanti comporta accumulazione (non moltiplicazione) di virus interni, di nostre cellule morte che non trovano la pronta via espulsiva mediante i canali escretori-emuntori di reni-intestino-polmoni-pelle. Ogni accumulazione di detriti cellulari comporta richiamo batterico e relativa moltiplicazione batterica fino a quando non cala e scompare tale cibo.

Valdo Vaccaro

(Estratto dalla conferenza di Verona del 7 Giugno 2014)

24/06/14
VVgiu

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