Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

158. SCIENZA E FANTASCIENZA DEL VIRUS – PARTE 3

Continua dalla parte 2

Il vero significato di virus

Ogni virologo e ogni microbiologo vi dirà che tutto ciò che viene definito virus consiste di materiale morto. Morto, in lingua italiana, significa morto. Stessa cosa per dead, in quella inglese e americana. In effetti il virus non è mai stato vivo, essendo un frammento o un pulviscolo. Non è nemmeno un veleno, come intendevano i romani, trattandosi di normalissimo scarto fisiologico. Diventa veleno, ovvero pulviscolo scomodo e ingombrante, solo se rallentiamo patologicamente il nostro ritmo metabolico.

Il suo DNA dice solo che è stato vivo come mitocondrio cellulare punto e basta, prima di essere frantumato ed espulso. Virus significa non creatura vivente, non significa nemmeno zombie o spirito, ancor meno vuol dire pianta o animale. Virus significa pietra, ovvero frammento di sostanza pietrificata.

Materiale genetico morto e tritato, mai più resuscitabile

Ogni microbiologo serio vi dirà che il virus è costituito da materiale genetico morto, con Dna e proteine, privo di facoltà e poteri, privo di capacità di agire e uccidere. E aggiungerà che i virus derivano dalla miriade di cellule che abbiamo, o più precisamente dai mitocondri, chiamati anche organelle o piccoli organi, i creatori della nostra energia, che nelle cellule sanguigne stanno al ritmo di un migliaio per cellula, ma che in quelle del tessuto muscolare arrivano a 30mila per cellula.

Volendo, ti dirà pure che un mitocondrio è più o meno grande quanto un batterio, che è dotato di suo specifico metabolismo e di DNA, e che metabolizza il glucosio fornendoci energia sottoforma di ATP (adenosin-trifosfato).

Il ruolo disgregatore dei lisozomi

Alla fine dunque, essendoci nel corpo 75 trilioni di cellule, con migliaia di mitocondri per ciascuna di esse, avremo qualcosa come quadrilioni o quintilioni di questi minutissimi forni autonomi intracellulari. Quando una cellula muore, viene rimpiazzata da un’altra cellula, creatasi per mitosi o suddivisione di un’altra cellula ancora. La cellula morta viene disintegrata da un enzima corporale chiamato lisozoma, il quale la frantuma in minuscoli frammenti allo scopo di farli espellere metabolicamente come rifiuti.

Morendo la cellula, muoiono pure le migliaia di sue organelle interne, e tutto il DNA protetto da doppia membrana, nonché i virioni improtetti, e tutto questo materiale subisce lo stesso trattamento sminuzzatorio dei lisozomi.

Le meraviglie stupefacenti di una singola cellula

Insomma, siamo di fonte a una cellula infinitesimale e invisibile, eppure dentro di essa avvengono più fatti, più attività, più azioni e reazioni di quelle che hanno luogo in una grossa metropoli con i suoi sovrappassi e le sue stazioni, coi suoi taxi e le sue metropolitane, con le sue fabbriche e le sue abitazioni, col suo vociare e il suo traffico. Tutto ordinato e incredibilmente affascinante. Qualcosa di stupefacente, che dovrebbe indurre l’uomo a inginocchiarsi e pregare, in omaggio reverente al suo creatore, per avergli affidato una realtà corporale-spirituale così incredibilmente ricca e straordinaria.

L’unica cosa stonata è la spiegazione virale data dai bifolchi

L’unica cosa dissonante e fuoriposto, stridente e stonata, in tutta questa storia è proprio la barzelletta virale inserita bifolcamente da bipedi parassiti, incompetenti e irreligiosi, che qualcuno ha fatto ingiustamente studiare e piazzare accanto a degli strumenti preziosi ma assai male-utilizzati. Ecco allora come si sviluppa la storia ufficiale dei testi medici ed enciclopedici, per cui i virus oltrepassano le barriere e si intromettono nelle cellule, ordinando loro di riprodurre le proprie magagne virali e poi di esplodere. Una storia che sa da giornale del brivido e dei misteri, e che ha ben poco di scientifico addosso.

I ragazzini non si fanno incantare dalle scemenze

Molto più sensato, razionale e logico definire i cosiddetti virus come frammenti subcellulari o meglio ancora mitocondriali. Tanto più che, anche se vuoi convincere tuo figlio piccolo, che non si fa incantare dalle scemenze, non puoi raccontargli che un virus, grande quanto un miliardesimo di cellula, può prendere controllo di un universo un miliardo di volte più grande di lui. Sarebbe come pretendere che un moscerino velenoso si introducesse in un grosso elefante africano e ordinasse al pachiderma di riprodurre miliardi di moscerini fino a farlo scoppiare.

La vita sana crea salute, tutto il resto sono balle

Ignorare le farabutte balle sull’AIDS e su tutte le malattie infettive è il minimo che si possa fare. Vivete tutti in modo naturale e rilassato. Fate una sonora pernacchia alle sconcezze che arrivano a ripetizione dal video o dalla carta stampata. Primi causatori di malattie immunitarie sono i farmaci e i vaccini. La vita sana crea salute e libera da tutte le malattie. Gli igienisti sono testimoni viventi di tutto questo.

Continua con il prossimo post

Valdo Vaccaro

Alimentazione Naturale 2 Valdo Vaccaro     

 

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27/05/16
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