Il Mondo di Vegachef

Gustiamoci la vita!

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Questo video-blog ha come cuore centrale la cucina naturale vegan, con ricette prive di cibi animali e ingredienti dannosi per la nostra salute. Nei video è presente l’intervento medico del Dottor Roberto Calcaterra, medico gastroenterologo e omeopata, inoltre alcune puntate mostrano come preparare in casa rimedi con ricette semplici a base di alimenti.

La nostra salute e il nostro modo di mangiare sono strettamente correlati e molti dei nostri problemi di salute possono migliorare facendo dei cambiamenti alimentari.

Mara di Noia

15. LA VOGLIA DI DOLCE

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1/08/16

Come contrastare la voglia di mangiare fuori pasto e soprattutto i dolci?

Come spiego nel video qui sotto, la voglia di dolce è in realtà ipoglicemia, a cui possiamo rispondere naturalmente non assumendo zucchero bianco ma dolci e dolcificanti naturali. Per esempio possiamo preparare dei dolci usando farine non raffinate e dolcificandoli con del succo di mela naturale e del malto (come quello di riso o di orzo).

Nella consueta rubrica medica in chiusura del video, il dott. Calcaterra ci parla del diabete e della sindrome metabolica.

Buona visione!

Mara di Noia

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14. SEITAN, LA CARNE VEGETALE

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3/07/16

Il seitan è un prodotto che deriva dal frumento ricavato dalla parte glutinosa, è bene quindi mangiarne non troppo spesso. Consumato occasionalmente, comunque, ci aiuta ad aggiungere varietà alla nostra dieta.

Nella prima parte di questo video vi propongo una ricetta a base di seitan con capperi e olive, mentre in chiusura parleremo di cosmetici.

 

 

Mara di Noia

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13. L’ALIMENTAZIONE VEGETALE E I NOSTRI ANIMALI

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3/06/16

In questo periodo molti mi domandano se è possibile alimentare i propri animali domestici in modo casalingo e soprattutto se è possibile farlo rispettando le proprie scelte etiche. Se si sono eliminati alcuni alimenti, come la carne o il pesce, ci si domanda se i nostri animali possono vivere come noi, con una dieta basata sull’alimento vegetale.

La risposta è duplice: è una scelta personale ed è possibile.

La letteratura internazionale ci dà supporto scientifico in questa scelta, ci guida e ci dà molte indicazioni per questa strada del futuro. Tanti sono i cambiamenti che i nostri animali hanno affrontato, così come noi, nel corso della nostra storia d’amore con gli stessi animali.

Pertanto è chiaro che da tantissimi anni l’alimentazione dei nostri animali è cambiata e certamente non sempre in meglio. Anni di alimentazione industriale, spesso anche scadente, hanno posto la base per porci delle domande importanti.

Allora perché non provare a fare un passo indietro anche per i nostri animali, tornando a un’alimentazione semplice e casalinga, anche vegetale se noi abbiamo fatto questa scelta?

Possiamo provare a rompere qualche schema, preparando ricette semplici e sane per tutta la famiglia, senza pensare di fare del male ai nostri animali, anzi, condividendo con loro il gesto più antico del mondo, il gesto d’amore più puro, quello di mangiare insieme, con ricette semplici e adatte a tutta la famiglia.

Mara di Noia

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12. I CIBI DA PRIVILEGIARE IN PRIMAVERA

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29/04/16

Siamo in primavera inoltrata e con lei ritroviamo la sua energia di movimento, risveglio e rinascita.

Il nostro corpo e la nostra anima partecipano a questo processo della natura e hanno bisogno di alleggerirsi.

Come sempre, il fegato è coinvolto in questo processo di pulizia, insieme ai reni, che rappresentano la sede della nostra energia vitale. Cerchiamo di facilitare il compito di fegato e reni, quindi, riducendo i grassi animali e i prodotti raffinati come zuccheri e farine bianche.

Nella stagione delle allergie cerchiamo inoltre di stare alla larga da latte e latticini.

I cibi invece da privilegiare sono le verdure, come sempre, soprattutto le verdure a foglia verde, le verdure amare, per la loro azione specifica sul fegato; i germogli, di cereali e legumi, con il loro apporto nutrizionale che esplode grazie appunto al processo germogliativo; i cereali come l’orzo, specifico per il fegato.

Possiamo iniziare ad aumentare il crudo, con la sua energia raffreddante, senza esagerare, però, come siamo tentati di fare nelle prime giornate calde (soprattutto esagerando con i gelati e lo yogurt).

Se la primavera ci porta disagi come la stanchezza, possiamo contrastarla con rimedi naturali, dal gusto dolce, come il malto di riso e di orzo, o la frutta cotta dolcificata con il malto, il succo di acero o il succo di mela caldo, che rilassano e eliminano le tensioni di un cambio di stagione difficile per molte persone, me compresa, perché l’energia della stagione ci fa abusare spesso delle nostre forze, in un momento in cui magari il corpo ancora non è pronto!

La natura si risveglia a poco a poco… ed è una legge della natura!

Mara di Noia

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In video: Mara di Noia ci parla di come prevenire l’osteoporosi, dell’acidificazione dell’organismo e dei benefici del movimento fisico

 

Fonte Img: Pinterest

11. L’ALIMENTAZIONE DI FINE INVERNO

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25/02/16

Siamo ancora in inverno, non dimentichiamolo, nemmeno nelle giornate più calde. È una stagione che ha la sua energia indipendentemente dalla temperatura esterna.

L’inverno è associato all’elemento Acqua. Gli organi che appartengono all’elemento Acqua sono i reni e la vescica.

I reni, che sono in corrispondenza con l’inverno e il nord, sono incaricati della trasmissione della vita, della procreazione, e dunque della sessualità; ma anche di tutte le creazioni, comprese quelle artistiche e spirituali. I reni sono sì legati all’elemento Acqua, origine della vita, ma anche alla potenza procreatrice, sessuale, creatrice, artistica e spirituale.

Nell’alimentazione di questo periodo bisogna dunque agevolare la funzione di reni e vescica, rafforzando il sistema immunitario (che ci protegge dal freddo) con sali minerali di buona qualità, come quelli vegetali, e quindi con cereali integrali e verdure (cotte) di terra e di mare (alghe), mangiati quotidianamente, ai quali potremo aggiungere dei grassi sani (olio di oliva e semi oleosi).

Il cibo tipico che rappresenta l’espressione dell’elemento Acqua, perché ne agevola la funzione, sono i legumi: quindi non facciamoceli mancare.

Bisogna cuocere ancora il cibo, cuocerlo bene e fargli perdere acqua e umidità in modo da rafforzare i reni, e dare ancora calore al nostro corpo.

Non serve bere tanto se ci si alimenta in questo modo, a meno che non si mangino carni e formaggi, salumi, pasticci vari: allora sì che si deve bere molto e tanto!

Mara di Noia

 

In video: Cereali integrali a tavola – Flora batterica – Serotonina – Equilibrio emozionale

 

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10. IL KUZU-UMEBOSHI PER IL FEGATO

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28/01/16

L’inverno mette a dura prova il nostro meridiano del fegato, uno dei più importanti del nostro organismo. Il meridiano del fegato controlla questo organo, ma anche i muscoli, i tendini e gli occhi, e dà energia a tutto il nostro organismo, attraversandolo dalla testa ai piedi.

In inverno l’energia del fegato è al minimo; per stimolarla possiamo fare molto.

Occorre limitare il cibo animale, i prodotti da forno secchi e duri, e i pasticci. Possiamo aumentare nella nostra settimana alimentare i cereali integrali, la verdura, soprattutto quella a foglia verde, i legumi, la frutta secca, l’olio di oliva come condimento, la frutta, con una alimentazione semplice e pulita il più possibile.

Se ci sentiamo a terra, possiamo aiutarci con un prezioso rimedio: il kuzu-umeboshi, a base di una radice, il Kuzu, e di purea di umeboshi, una varietà di albicocche fermentate per molto tempo e salate.

Il rimedio è molto semplice: si scioglie un cucchiaino di kuzu in una tazzina acqua fredda, e poi si mette a bollire con un cucchiaino di purea in due dita di acqua, e si cuoce fino a che la preparazione sarà trasparente.

Si consuma prima dei pasti principale, a digiuno.

È il rimedio alcalinizzante più potente del mondo, nato dall’antica tradizione millenaria giapponese, in grado di renderci più vitali e prepararci al risveglio dell’energia della primavera, anche nel nostro organismo, che non dorme in questo momento, come del resto la natura, e che sta lavorando per il nostro rinnovamento.

Mara di Noia

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In video, Mara di Noia ci consiglia su come cucinare il miglio e ci dà consigli di salute ideali per la donna

 

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9. IL MIO PANETTONE VEG

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18/12/15

Oggi voglio condividere con voi la ricetta del mio panettone veg.

Ingredienti

  • 500 gr di farina di tipo 2
  • 80 gr di zucchero di canna o malto di riso
  • 80 gr di burro di cacao
  • 90 gr di canditi (30 di cedro, 60 di arancia )
  • 250 gr di uvette ammollate in acqua calda
  • 1 panetto di lievito di birra
  • Un cucchiaino di sale
  • Un cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • Un pizzico di cannella
  • Un pizzico di noce Moscata
  • Un pizzico di zenzero in polvere
  • 200 gr di latte di soia

Procedimento

Sciogliere il lievito in mezza tazza di acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero.

Mescolare la farina, il sale, le spezie, il burro sciolto, lo zucchero, l’amido di mais, il latte di soia, il lievito e mescolare 5/6 minuti.

Aggiungere le uvette e i canditi.

Fare lievitare in un luogo riparato dalle correnti d’aria l’impasto in una ciotola, per 3 ore.

Crescerà molto e raddoppierà il suo volume.

Procurarsi uno stampo di alluminio da 18 cm e ungere di burro di soia e farina.

Successivamente lavorare di nuovo l’impasto, sgonfiarlo, dargli una forma rotonda, metterlo nello stampo e fare rilievitare un’ora.

Imburrare la superficie con del burro di soia o cacao sciolto.

Infornare in forno caldo a 180 gradi per 50 minuti: mettere due ciotoline di acqua in forno per evitare che scurisca troppo (ma un po’ scurirà comunque).

Preparare uno sciroppo con 3/4 cucchiai di zucchero di canna bianco e un po’ di acqua, e scioglierli sul fuoco.

Dopo i 50 minuti spennellare con lo zucchero la superficie del panettone, e versante un po’ anche nello stampo.

Cuocere altri 10 minuti sempre a 180 gradi.

Sfornare e lasciare raffreddare.

Si  può servire con la crema inglese alla vaniglia.

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Questa ricetta è stata rimaneggiata più volte negli ultimi  anni: questa è la versione definitiva, apprezzata da tutti e dalla mia famiglia davvero amata.

È una ricetta da fare con calma e senza fretta, in una domenica di festa. La calma è fondamentale perché ho provato con mano che, se si fa di fretta, il panettone non riesce. Non ne ho capito per certo il motivo, ma è così… È l’unica accortezza, oltre al luogo riparato dalle correnti, per fare lievitare.

Per il resto, è una ricetta molto facile, onesta come dico io, e alla portata di tutti.

Mara Di Noia

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Video: Mara di Noia ci spiega come preparare delle crocchette di quinoa

 

8. CUCINARE È UN ATTO DI AMORE

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23/11/15

Dico spesso che cucinare è un atto di amore e ci credo veramente.

Quante volte cuciniamo senza pensare a cosa stiamo facendo, seguiamo la ricetta in modo scrupoloso, e poi ci accorgiamo che il risultato non è quello che volevamo…? Sapori che non sono bene amalgamati, cotture sbagliate… e un po’ di delusione in tavola. Ci avete fatto caso?

Succede quando dimentichiamo che preparare da mangiare è come amare. Che in cucina non si entra con il camice da medico, ma con il grembiule della mamma che vuole preparare cose buone e sane per il suo bambino. Per la persona che vuole offrire un dono a chi ama.

È semplicemente per questo che, prima di metterci ai fornelli, andiamo a fare la spesa e scegliamo ciò che per noi è il meglio, e ci appassioniamo anche di argomenti di scienza e nutrizione, per scegliere con sempre maggiore consapevolezza.

Il migliore pensiero quando decidiamo di cucinare per noi e per chi amiamo è questo: cercare un cibo semplice, con ingredienti sani, che ci riportino anche un po’ indietro nel tempo, alle merende con il pane e pomodoro dell’infanzia, alla torta di mele della nonna o alla crostata della domenica che le nostre mamme preparavano per la nostra colazione, alzandosi prima per farci un regalo.

Questi video hanno solo questo scopo, farci scoprire di nuovo quello che già sapevamo, ma che a volte dimentichiamo, presi da altre cose che sono meno importanti della cosa che lo è di più: volersi bene e voler bene a chi vive con noi.

Preparare pasti in casa e mangiare tutti insieme, intorno a un tavolo bene apparecchiato, è un rituale a volte noioso, ma sempre fedele a se stesso, ed è un punto fondamentale della nostra quotidianità.

Mara Di Noia

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In questo video Mara Di Noia ci spiega come preparare l’hummus di ceci e affronta il discorso “sport e stile di vita vegan”. Con il Dott. Calcaterra affronta inoltre il tema “cefalea e fegato”.

 

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07. LE FARINE E L’ALIMENTAZIONE MODERNA

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1/11/15

L’alimentazione moderna in questo nostro tempo mostra i suoi limiti e le sue cifre.

L’OMS ci dice che nel mondo occidentale si consumano annualmente e pro capite 90 kg di carne, 70 kg di latte e formaggi e 50 kg di zucchero e prodotti raffinati, tra cui le farine. Questo stile di vita ci conduce a giornate alimentari di 2000 kcal e zero fibre, cosa che ci porta su un percorso di malattia.

Aumentano costantemente le patologie vascolari maggiori, la sindrome metabolica e il diabete, le malattie degenerative e i tumori. Proprio a riguardo delle farine raffinate consideriamo che sono dannose tanto quanto lo zucchero bianco.

La farina 0 e 00 e il cibo industriale con eccesso di conservanti e additivi è presente ovunque, sotto forma di pasta bianca, pane, prodotti da forno dolci e salati.

Questa farina è privata di due parti fondamentali del seme di grano: il germe, che si trova all’interno e contiene proteine e la crusca, rivestimento esterno che contiene fibre e vitamine.

Una dieta basata principalmente su prodotti a base di farina 00 sta impoverendo la nostra salute, causando malnutrizione ( sembra impossibile ma è così), costipazione e malattie con accumulo di muco, malattie croniche, deficit immunitario, osteoporosi.

Possiamo fare un semplice esperimento anche noi: impastando farina 00 e acqua otteniamo una sorta di colla, che si deposita sui nostri villi intestinali dove si comporta proprio in questo modo, depositandosi e creando uno stato infiammatorio che alla lunga determina malassorbimento e un’atrofia dei villi, con incapacità di assorbire le sostanze nutritive che ingeriamo con gli alimenti.

È bianca in modo artificiale, perché sbiancata da sostanze tossiche: ossido di azoto, ossido di cloro, nitrosyl, perossido di benzile…

Il seme di grano, invece, se è integrale, quando messo in acqua, dopo un tempo adeguato, germinerà: è questa la differenza sostanziale con un alimento a cui è stata davvero sottratta la capacità vitale.

Riduciamo  le farine raffinate a favore di quelle davvero integrali e cogliamo l’occasione per provare a fare in casa il nostro pane, con ricette semplici e godendo del profumo che invaderà la nostra cucina.

Mara di Noia

 

In questo video Mara ci parla di insonnia, fegato appesantito e alimentazione, e ci mostra come preparare il brodo di verdure dolci.

 

06. IL TEMPEH

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2/10/15

Il tempeh è un alimento fermentato ricavato della soia gialla. Di origine indonesiana, è molto popolare in tutto il Sud-est asiatico. Il processo di fermentazione a cui è sottoposto, rende la soia più digeribile e ne conserva tutte le caratteristiche nutrizionali.

Viene preparato cuocendo i fagioli della soia gialla e aggiungendo un componente acido (aceto o succo di mela) e un fungo che attiva la fermentazione, il Rhizopusoligosporus. Viene poi lasciato fermentare 24 ore a 30°.

Un buon tempeh deve essere compatto con i fagioli saldati da uno sviluppo di miceli bianchi e non deve odorare di ammoniaca. Delle macchioline grigie o nere in superficie sono normali.

Il tempeh è un alimento molto digeribile e dalle numerose proprietà nutrizionali. È ricco di omega 3 e di fitoestrogeni della soia. È povero di sodio e di carboidrati. È una buona fonte di fibre, di acidi grassi essenziali, calcio, ferro e vitamine del gruppo B, inclusa la B12. Contiene proteine della soia altamente digeribili e, grazie alla fermentazione, vengono drasticamente ridotte quelle sostanze responsabili della formazione di gas intestinale.

Il tempeh va conservato in acqua salata e va sempre cotto! (Non fate come me che, la prima volta che l’ho comperato, ho provato a mangiarlo crudo: è stato terribile!)

Puoi consumarlo da solo o abbinato a cereali, verdure o salse. Puoi cuocerlo al forno, stufarlo, friggerlo o aggiungerlo a minestre e zuppe. Provalo anche per sostituire la carne nel ragù. La ricetta per il ragù si può preparare sia con il tempeh sia con il seitan.

Buon appetito!

Mara Di Noia

 

Oggi vi segnaliamo due video, nel primo Mara Di Noia ci parla del ruolo della vitamina B12 e ci propone una ricetta con il tempeh:

 

In quest’altro video Mara di Noia presenta la Scuola di Salute Naturale di Milano.

Informazioni sulla Scuola a questo link –  Contatti: 02 72080 619 – www.animaeventi.com

Presentazione gratuita della Scuola di Salute Alimentare: Milano, 3 ottobre 2015

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