Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

50. UN CORPO VEGANO

Non penso sia divertente per nessuno maltrattare e ferire una creatura che ti pianta gli occhi negli occhi, ti guarda e ti interroga tremante ed impaurita sulle tue reali intenzioni, chiedendoti per quale motivo stai commettendo un odioso crimine…

Ma noi andiamo anche oltre all’aspetto etico.
Il veganismo è anche per il bene del corpo e della mente!

Il creatore del resto ha fatto le cose in modo armonico e perfetto. Non può essere sospettato di incoerenza, di imprecisione, di contraddizione.
Ci ha dato una mente vegana che inorridisce davanti al sangue, e ci ha dato pure un corpo vegano e antiproteico, perché proteina non fa proteina.
Ci ha dato un corpo vegano e antilatteo, perché latte non fa latte.
Un corpo vegano e anticarneo, perché carne non fa carne.
Un corpo vegano e antisanguineo, perché sangue non fa sangue.
50Un corpo vegano e antiacqueo, perché acqua non fa acqua ma si intrappola nel corpo. Provate a berne un bicchiere. Scoprirete che va dentro un bicchiere e ne viene fuori solo un quarto.
A conferma di come, più che una dieta carica di acqua, serve una dieta diuretica, ricca di frutta e di verdure crude.

Il corpo non lavora per scomposizione e sostituzione come nei “Lego”, ma per trasformazione ed elaborazione delle sostanze! Niente dunque mattoni preconfezionati, ma sostanze integrali e facili da assimilare e da espellere.

Il creatore ci ha dato un corpo vegano con intestino tenueassimilativo non corto, tozzo e liscio (per una rapida digestione-espulsione del materiale carneo-putrefattivo) come nei carnivori, ma lungo 9 metri, con tanto di gomiti spugnosi, rientranze, discese e risalite, con onde peristaltiche adatte all’avanzamento dei cibi fibrosi di tipo vegetale. Non a caso, l’abusivo ed incompatibile pasto carneo gironzola e intasa l’intestino per 40 e più ore.

Ci ha dato un corpo con stomaco non carico di acido cloridrico come nei carnivori (20 volte più acido che nei bipedi), e quindi inadatto a disgregare il guscio delle proteine animali e a trasformarle in aminoacidi. Un corpo privo di enzima uricasi, a differenza dei carnivori che ne hanno a iosa, e ogni chilo di carne o di pesce ha 28 grammi di acido urico che non riusciamo a disgregare.
Ci ha dato un sangue alcalino con un inalterabile pH 7.30-7.50. Un sangue che va in mortifera acidificazione non appena superiamo il tetto massimo di 20-30 grammi di proteine totali al giorno (quota che ogni vegano-crudista raggiunge in modo disinvolto e ad occhi chiusi).

Ci ha dato un colon non idoneo ai colibatteri putrefattivi, anaerobi e disbiotici delle carni, del pesce e delle uova, ma adatto ai batteri aerobi e simbiotici.
E, ricordiamocelo bene, proprio dalla disbiosi partono i micidiali miasmi putrefattivi che risalgono l’organismo internamente andando a provocare tutte le malattie del corpo e della psiche, creando intasamenti cerebrali, oltre che disturbi gravi alla vista, all’udito e alla parte nasale.

21/11/11

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