Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

114. INVECCHIAMENTO E ACIDOSI

IL PH DELL’URINA

Dalla nascita in poi la vita dell’uomo è un processo costante di deterioramento e di invecchiamento, relativamente al pH delle sue cellule e della sua urina che diventa, se lo stile di vita è innaturale e patogeno, progressivamente sempre più acida.

Il pH dell’urina oscilla tra il valore 4 delle persone malate e il valore 8 di quelle sane. L’urina dei neonati sani, cioè allattati da una madre sana, ha un pH che va da 8 a 8,5. Per nove mesi il neonato è rimasto nel liquido amniotico della madre, il cui pH è basico e superiore a 8. Un valore così alto è sinonimo di uno stato di salute perfetto.

ACIDI E BASI

L’invecchiamento non è altro che una costante intossicazione a opera di residui acidi. L’acidosi avanza di pari passo alla progressiva dispersione enzimatica, alla inesorabile perdita di gruppi metili CH3, all’assottigliamento del nostro bancomat vitalistico. Gli acidi sono il compagno costante delle malattie. Non a caso, la forza vitale, l’energia e la salute dell’uomo risiedono nelle basi, più precisamente nei loro costituenti, i sali minerali alcalini e gli oligoelementi in generale, rigorosamente organicati.

Nel corpo umano gli acidi e le basi sono come il giorno e la notte: dovrebbero trovarsi in un equilibrio mobile, con l’avvertenza però che il piatto della bilancia deve inclinarsi verso le basi. Quando la prima urina del mattino arriva a valori di pH 7-7,35, questo valore coincide con il valore di equilibrio del sangue e indica che i reni non sono costretti a espellere dai tessuti né un eccesso di sostanze acide e neppure un eccesso di sostanze basiche. Anche se il vero problema non sono le sostanze basiche ma quelle acide, che possono corrodere il parenchima renale. L’unico punto acido del corpo umano è lo stomaco, che sta normalmente tra 1 e 2 di pH.

L’UOMO NON È UN CARNIVORO

Tra gli animali erbivori il pH dell’urina può salire fino a 8,5, mentre nei cani e gatti, cioè negli animali carnivori per natura, questo valore è compreso tra 5 e 6. Il pH dell’urina e del sangue dimostrano inequivocabilmente che l’uomo non è un carnivoro! I valori di pH bassi dell’urina durante un digiuno o una cura disintossicante non devono meravigliare. Quando molte scorie lasciano il corpo, lo fanno attraverso i reni e l’urina. Ma tali valori non dovrebbero mai andare sotto i 5,5, pena la corrosione di tessuti e organi.

Estratto dalla mia tesina La salute basica attraverso l’eliminazione delle scorie

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4/10/13
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