Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

21. LO ZUCCHERO “GIUSTO”

I DANNI PROVOCATI DAL SACCAROSIO

Lo zucchero-saccarosio provoca quanto segue:

– Stress pancreatico.
– Demineralizzazione ossea ed osteoporosi.
– Fermentazioni intestinali e gas.
– Alterazione flora batterica.
– Alti e bassi glicemici, con picchi e ricadute, con vere e proprie forme di dipendenza e doping.
– Acidificazione del sangue.
– Assorbimento e rapina interna a mano-bassa di enzimi, vitamine, minerali e tutto quello che lo zucchero-saccarosio non ha (e deve necessariamente assorbire dal corpo per poter essere metabolizzato e per potersi tradurre in calorie utili al corpo umano).

INCONVENIENTI

Il tutto si traduce in una serie di inconvenienti concreti e tastabili che vanno dall’accumulo di adipe alla caduta dei capelli, dalla ritenzione idrica (come succede pure col sale da cucina) alle varie forme di candidosi e di infezioni ginecologiche.
Molte malattie della civiltà moderna sono dovute a eccesso di zucchero-saccarosio nell’alimentazione.

ASPARTAME

Da quando poi la gente ha cominciato ad accorgersi del problema, essa ha fatto il classico salto dalla padella nella brace, ricorrendo a dolcificanti più concentrati e pericolosi dello stesso zucchero-saccarosio, tipo la saccarina, il diffusissimo aspartame che causa regolarmente cancro negli animali da laboratorio (altre prove insabbiate, per far piacere alle solite industrie), tipo diversi alimenti e bevande dietetiche (come ad esempio la Diet-Coke), tutti basati sulle stesse porcherie chimiche derivate dal petrolio dell’onnipotente Mr Rockefeller.

LE CRISI DI ASTINENZA

Essendo il saccarosio, e le preparazioni alimentari che lo contengono, droga autentica (Cercare in rete l’articolo “Zucchero come droga” di Gian Paolo Vallati), quando uno cerca di staccarsene, gli vengono violente crisi di astinenza, che portano ai classici tuffi notturni nella Nutella, o al ricorso frenetico ai quadrelli di cioccolata che tutti tengono in borsa, dimenticando che molto meglio sarebbe un pacchetto di uva sultanina priva di conservanti.

21bL’ACQUA BIOLOGICA

Lo zucchero-saccarosio si comporta da integratore, da sostanza-surrogato e da cibo vicariante. Nella dieta della gente, intasata da schifezze del mondo animale, manca maledettamente acqua biologica (non dura, non carica di minerali inorganici non assimilabili – è un’acqua distillata al 100% dalla pianta e mescolata nel contempo ai succhi elaborati dalla pianta stessa in associazione con la luce solare, ovvero coi succhi zuccherini, vitaminici e minerali), e manca maledettamente lo zucchero giusto che è base dell’alimentazione umana.

Manca il succo zuccherino, rimpiazzato da chili e chili di inguardabili cadaveri da macelleria. Manca quel succo zuccherino che è la fotocopia esatta del latte materno umano (dolce, trasparente, basso-proteico) che il Creatore, chiunque esso sia, ha destinato al genere umano come alimento principe, come alimento per svezzare in modo salubre i lattanti umani e per sfamare in modo altrettanto salubre gli adulti della specie homo sapiens.
Mancano nella specie umana tutte quelle quantità di frutta profumata-colorita-succosa che sono state rimpiazzate da chili e chili di inguardabili cadaveri sanguinanti e puzzolenti da macelleria.
Una bancarotta nutrizionale-sociale in piena regola.

21aFRUTTA A VOLONTA’

La vera alternativa alle crisi improvvise di astinenza sarebbero le banane mature, la frutta dolce seccata al sole (purché non trattata con l’anidride solforosa che annulla i benefici dell’alimento). Ottima alternativa pure i centrifugati di frutta. Ricchi di sali minerali, vitamine e zucchero vero, possono essere integrati con aggiunta di succo di carote e sedano (verdure alcalinizzanti che si sposano bene con la frutta).
Si può e si deve mangiare frutta ogni volta che si sente il bisogno di dolce, senza tener conto di punti e calorie e di altri parametri assurdi ed inaffidabili, tipo l’indice glicemico.

Non esistono controindicazioni alla frutta.
Sarebbe come dire che esistono controindicazioni alla benzina in un motore a scoppio, o al gasolio in un motore Diesel, o al latte bovino in un vitellino neonato.
Il corpo, quando è in buona salute perché ben alimentato, sa come eliminare quello che è superfluo, e il senso di fame diminuisce gradualmente, senza crisi improvvise, quando si passa ad una alimentazione sana e benefica.

LA PRODUZIONE INDUSTRIALE

Due parole sull’aspetto commerciale ed industriale devono essere dette. Mentre la produzione nel dopoguerra si aggirava intorno ai 10-20 milioni di tonnellate, in una escalation rapida e continua si era già arrivati a 70 milioni nel 1978, in non troppo strana concomitanza con l’andamento crescente del consumo di carne e di latticini.
Già in quegli anni suonavano molti campanelli d’allarme. Ma evidentemente, la voglia vampiristica di sangue da un lato, e la necessità compensativa di dolce dall’altro, era superiore ad ogni ragionamento.
Nel 1995 la quota annua era carambolata spaventosamente a oltre 120 milioni di tonnellate.
E nel 2007 si è superata la soglia dei 140 milioni di tonnellate.

In pratica, consumiamo 21 kg a testa al mondo, mentre in Europa si toccano picchi di 45 kg a cranio. Se poi consideriamo che c’è pure gente che punta tutto sulla frutta, come lo scrivente, e che dunque non consuma un singolo granello di zucchero falso, significa che qualcuno consuma non più 45 ma forse 70 e 80 kg all’anno. Se poi si tiene presente che intere popolazioni sono tagliate fuori per un motivo o l’altro da questa melliflua ubriacatura mondiale, per qualcuno si va sicuramente oltre i 100 kg/anno.

10/03/11
21. LO ZUCCHERO “GIUSTO”

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