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47. IGIENISMO E PITAGORA

(Estratto dalla Conferenza di Tolmezzo-Udine del 22 Ottobre 2011)

Con tutto quello che dico e faccio per diffondere il messaggio dell’igienismo, qualcuno si dirà che sto esagerando, che sto facendo opera di esaltazione. Nossignori, vado anche oltre, e parlo di Hygiene come di “Scienza della Coscienza e del Benessere in Cielo e in Terra”.

Se pensate di assistere alle performance di un estremista vegano che vi fa mangiare pane e radicchio, in nome di un purismo assoluto e neo-proibizionista, avete sbagliato completamente indirizzo.
“Vietare l’alcol, il fumo, il caffè, la carne, il pesce, il formaggio, l’uovo, il prosciutto, il cibo cotto, il sale e lo zucchero, cosa sarà mai se non proibizionismo?”
La mia risposta è che noi siamo per il massimo svago possibile. Senza la salute non ci si diverte.
Le sostanze citate, immesse nel corpo umano, causano effetti collaterali.
Abbiamo scoperto che ci si può divertire anche senza di esse.

Proibito è ammalarsi, cadere nelle maglie del diabete, della dialisi, della tiroidite, della sclerosi, del lupus, della cardiopatia e del cancro, questo è l’unico proibizionismo che accettiamo di rappresentare.

LA LEZIONE DEL MAESTRO PITAGORA

Non siamo nati ieri. Nemmeno Pitagora era nato ieri, quando 2500 anni orsono fondava la sua celebre Università di Crotone, e creava le basi filosofiche e politiche per una nuova Civiltà Mediterranea e Mondiale…
Non dimentichiamoci che si viveva in un mondo rozzo, schiavistico e orrendamente maschilista, con le donne prive di qualsiasi diritto…
47Per Pitagora la parità tra uomo e donna era un dogma più che un diritto, e nelle sue scuole le classi erano scandalosamente classi miste.
Di sicuro Pitagora era troppo avanzato per quei tempi, e sarebbe troppo avanzato persino per i tempi odierni, caratterizzati come sono da superficialità, imbrogli, scandali e crudeltà mentale…

l’Inquisizione scatenò una caccia spietata alle opere di Pitagora e dei Pitagorici. Un repulisti sistematico presso le biblioteche e i monasteri, che si risolveva sempre con un grande rogo di tomi, di pergamene, di papiri e di scritti dal valore incommensurabile.
Tanto grande, giusto ed illuminante era Pitagora che venne brutalmente fatto fuori dall’ignoranza e dalla demagogia. Una fine orribile e vergognosa che pesa come un macigno su tutti noi, che disturba ed imbarazza non meno della crocifissione di Gesù.

Pitagora non solo igienista, non solo filosofo della salute e dell’equilibrio psico-fisico, non solo vegano e matematico, ma anche politico e pure martire.
Igienismo, dunque, che si rifà a Pitagora.
Hygiene come regola di comportamento e regola di alimentazione.

Le scuole di Pitagora erano molto selettive ed educative.
Pitagora insegna l’amore per il Dio Sole, l’amore per se stessi, per i propri genitori, per il prossimo, per gli animali col pelo, le pinne e le piume.
Bruciata ed incenerita la sua opera dai preti, siamo costretti a prendere brani e scritti di altri autori su di lui. A parte i famosi teoremi sui triangoli, studiati nelle scuole del mondo intero, una sola opera scritta di suo pugno ci rimane, e si tratta dei Versi Immortali, che ho inserito, non a caso, nel mio testo Alimentazione Naturale.

I 5 PUNTI CHIAVE DI PITAGORA, APPARTENGONO A TUTTI NOI

Basta però interpellare gli allievi diretti di Pitagora, per capire qual’era la musica, l’atmosfera e lo spirito che animava il nostro grande.
Cosa scrive Larisa, moglie di Kostantinos, allievo di Pitagora?
Dice che i principi della vita “in amore con l’intero” (cioè con l’universo) sono molto semplici, e sono basati su 5 punti chiave:

1) L’amore cordiale
2) La calma della mente e il silenzio interno
3) La benevolenza verso tutti, uomini, animali e piante
4) L’operare per il bene di tutti i viventi, nei propri pensieri, nelle proprie
emozioni e nelle proprie azioni.
5) La gratitudine verso il Creatore per tutte le lezioni che ci dà ad ogni
istante della nostra vita.

OGNUNO RACCOGLIE QUELLO CHE SEMINA

Pitagora insegna aveva che la giustizia divina è grande, per cui ognuno raccoglie i frutti che ha seminato in questa vita e in quelle precedenti.
Niente diavoli e niente inferni. Se il nostro frutto è amaro, diamoci da fare per renderlo più dolce.

Hygiene che parte giustamente da Pitagora.
Hygiene come materia eclettica e multi-comprensiva.
Qualcosa che riguarda da vicino le necessità reali ed intime del singolo cittadino e dell’intera comunità umana, oltre che gli interessi della natura e dell’ambiente, incluse le creature viventi che abitano e che, al pari di noi, hanno diritto di vivere, e di non portare al collo, ignare e frodate, una inquietante targhetta con la data della loro prossima esecuzione…

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