Codex Veganus

“La natura è sovrana medicatrice dei mali” diceva Ippocrate, e l’igienismo non ha fatto altro che adottare questo sano principio come sua inalterabile legge.
Per l’igienismo la malattia non è affatto un mostro diabolico, ma piuttosto una intelligente, logica, positiva e risolutiva espulsione di tossine; una fase costruttiva indispensabile per realizzare un processo guaritivo. L’igienismo non è un semplice sistema alimentare ma un vero e proprio stile di vita, in grado di restituire o favorire l’equilibrio e la salute.

Valdo Vaccaro

Valdo Vaccaro

128. OSSA E CARENZA DI CALCIO

L’osso è un tessuto particolare del corpo umano. Dal punto di vista strutturale e funzionale si può considerare come l’impalcatura su cui si ancorano i vari organi e sistemi. Le cellule che lo costituiscono sono gli osteoblasti, gli osteociti e gli osteoclasti: i primi due tipi cellulari sono responsabili della formazione dell’osso, che si può immaginare come una impalcatura perennemente in costruzione.

CALCIO, FOSFORO, FLUORO E MAGNESIO, PARTE PROTEICA E CEMENTO DELLA STRUTTURA OSSEA

Da un lato osteoblasti e osteociti producono matrice ossea per consolidare e accrescere questa impalcatura, dall’altro gli osteoclasti smantellano la matrice rimodellandola costantemente. Dall’equilibrio funzionale di queste cellule dipende la struttura ossea. Dal punto di vista chimico l’osso contiene circa il 99% del calcio corporeo, insieme a fosforo, fluoro e magnesio. Tutti questi minerali rappresentano un impasto all’interno di una matrice proteica paragonabile al cemento armato.

FERRO, PARTE MINERALE DELLA STRUTTURA

La parte minerale rappresenta il ferro del cemento armato, la parte proteica quella del cemento. Nel suo insieme tale struttura fornisce all’osso nello stesso tempo durezza ed elasticità. Ci sono condizioni parafisiologiche e patologiche in cui questo cemento armato si indebolisce, e sono l’osteopenia e l’osteoporosi.

OSTEOPENIA, OSSIA DENSITÀ MINERALE AL DI SOTTO DEI VALORI

L’osteopenia è una condizione ossea caratterizzata da una densità minerale al di sotto dei valori di normalità, per riduzione della componente proteica e minerale dell’osso e quindi alterazione della microstruttura dello scheletro. Si può definire la condizione di anticamera che prelude all’osteoporosi ed è in genere asintomatica. L’osteoporosi è invece una condizione patologica con un andamento cronico e con una elevata predisposizione alle fratture in quanto l’osso si riduce significativamente in termini di consistenza, diventando poroso e fragile.

OSTEOPOROSI IN FORTE CRESCITA

L’osteoporosi è una malattia molto diffusa che in Italia colpisce circa cinque milioni di persone e la cui incidenza nei Paesi occidentali è in progressiva crescita. Diversi fattori di rischio predispongono alla osteoporosi: sesso femminile, struttura esile, senilità, predisposizione familiare, menopausa, bassi livelli di testosterone (negli uomini), sedentarietà, fumo di sigaretta, abuso di alcool, carenza alimentare di calcio e vitamina D.

UN BARATRO IDEOLOGICO TRA IGIENE E MEDICINA

Netto e insanabile contrasto esiste tra medicina e igienismo sulla questione latticini. I medici, e in particolare i pediatri, continuano a raccomandare alti consumi di latte vaccino ricco di calcio. Gli igienisti accusano invece latte e latticini di creare acidosi e decalcificazione organica, con utilizzo abusivo di preziosa osseina per contrastare l’acidosi prodotta dal latte stesso. Le statistiche mondiali danno piena ragione all’igienismo. Più un paese produce e consuma latte e più alta è l’osteoporosi!

FATTI E NON CHIACCHIERE DIMOSTRANO LA DANNOSITÀ DEL LATTE

Nella visuale igienistica, i latticini fanno enormi danni, segnalati in una moltitudine di mie tesine sul latte. Apportano latte acidificante, carico di caseina, che causa prelevamento urgente di osseina

MUOVERSI E RESPIRARE PER MIGLIORARE L’ASSIMILAZIONE DEL CALCIO

È basilare mantenere in buone condizioni di equilibrio la tiroide e tutto il sistema ghiandolare, mangiando vegano e crudo, e lasciando rigorosamente fuori i latticini.

Per una buona assimilazione del calcio la panacea esiste senza ombra di dubbio. Tante belle camminate all’aria aperta, accompagnando i passi con respirazione profonda e ritmata, a pieni polmoni, senza timore di sbuffare e di farlo rumorosamente, come dei mantici in azione espulsiva.

Valdo Vaccaro

 

 

Estratto dalla mia testina online “Osteopenia, calcio e vitamina D”

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6/05/14
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