Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

04.ISTRUZIONI PER L’AUTOGUARIGIONE

Nel corso del nostro viaggio insieme, si diceva, attingeremo all’universo della biotransenergetica, unaTecnologia del sacro di nuova concezione che si propone come un atto poetico, o se si preferisce unadisciplina psico-spirituale le cui radici sono profondamente radicate nella tradizione estatica dello sciamanesimo e nell’emergente movimento transpersonale.

Essa attinge ad un sistema di conoscenze e di esperienze che vanno dal contatto con le forze elementali, al transe, alla moderna ricerca sugli stati di coscienza; dallo sviluppo delle potenzialità più genuinamente umane proposto dalla psicologia umanistica, all’espressione degli archetipi dell’inconscio collettivo; dalla ricerca della visione, alle visualizzazioni creative proposte dalle più recenti pratiche di ipnosi; dai canti, mantras e danze delle diverse forze naturali agli spazi superconsci, al silenzio della meditazione alle qualità più elevate favorite dalle metodiche di psicologia transpersonale; dalle cerimonie rituali arcaiche, ai viaggi sciamanici, ai sistemi teorici della visione olistica, ai principi della fisica moderna quali le “connessioni non locali” od il“collasso della funzione d’onda”; dagli esercizi psicofisici reichiani al lavoro sui chakras e alcontatto con la dimensione spirituale.

Ma entriamo ora nel vivo. Cerchiamo di sperimentare, se lo vogliamo, la vera natura dell’esperienza interiore mediante alcune pratiche in grado di fornirci gli strumenti per farlo.

PRATICA 1 – I vantaggi della malattia 

Siamo abituati ad andare via dalle nostre responsabilità, siamo abituati a costruire pretesti per non prenderci in carico ciò che non ci piace, ciò che fa male, ciò che è brutto, sporco e cattivo. In questo modo lo cacciamo nell’ombra nelle profondità di noi stessi ed evitiamo di fermarci e guardarci dentro per timore, ormai inconscio e rimosso, di incontrarlo. Così facendo gli conferiamo potere, diventiamo schiavi dell’ombra e quel che è peggio credendo di essere liberi e padroni di noi stessi.

Per questo non crediamo che sia possibile, fermarsi, andare dentro noi stessi e guarire.

Allora ti propongo la pratica seguente:

Siediti comoda/o, respira senza interruzione e rievoca la storia della tua malattia o del tuo disturbo. Risali fino alla sorgente, ricapitolane tutti gli aspetti: il dolore che ti ha procurato, le emozioni, i desideri che ti ha frustrato o permesso di realizzare, gli incontri che ti ha fatto fare e quelli che ti ha evitato, le scelte che ha determinato, i comportamenti, i pensieri, le fantasie, i ricordi che ha prodotto, l’immagine di te e la visione del mondo che ha contribuito a creare. Considera poi come hanno risposto gli altri nei riguardi della tua condizione.

Ora apri gli occhi e scrivi tutto ciò che hai visto e compreso.

Dividi poi un foglio bianco a metà con una riga, scrivi da una parte gli svantaggi e dall’altra i vantaggi che ti ha procurato la tua malattia o il tuo disturbo. Se ti sembra che non ci siano vantaggi, rifletti meglio e avrai delle sorprese.

continua

 

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