La Medicina Integrale

La medicina integrale nasce da un preciso atteggiamento di ogni essere umano nei confronti di se stesso, degli altri esseri viventi, dell’ambiente che lo circonda. Si esprime attraverso uno stato di coscienza che sappia cogliere l’unità di ogni fenomeno. Si realizza quando, medico e paziente, sanno cogliere insieme il processo unitario che li vede onde dello stesso oceano e divengono così in grado di osservare con occhi chiari; osservare cioè, se stessi, la relazione terapeutica, i “sintomi” espressi, in modo ampio e aperto, libero da schemi precostituiti o ipotesi diagnostiche.

Così facendo, il medico olistico, di fronte al suo paziente, saprà cogliere, piuttosto che l’aridità di un resoconto clinico da diagnosticare, la ricchezza di una vita e la bellezza di una storia personale. Il paziente saprà diventare medico di se stesso, entrando in contatto con i propri sintomi, che coglierà come messaggeri di abitudini cronicizzate, atteggiamenti corporei, comportamenti emotivi, processi mentali, ecc.

Entrambi deporranno le armi contro la malattia per percorrere insieme la via del cuore.

Pier Luigi Lattuada

Foto_Lattuada

12. LA PULSAZIONE BIOLOGICA

Volendo riprendere il concetto di fluttuazione dal punto di vista energetico possiamo, con Reich (*), parlare di pulsazione biologica. Quando noi osserviamo un organismo vivente ci possiamo rendere conto, infatti, che questo pulsa con un ritmo suo proprio, oscilla cioè in modo dinamico tra due polarità.

Reich descrive questo processo in quattro fasi, che lui chiama formula della vita: tensione meccanica – carica bioelettrica – distensione meccanica – scarica bioelettrica. La polarità della carica e della tensione è determinata dai processi in entrata quali alimentazione, inspirazione e ricezione degli stimoli, la polarità della distensione e della scarica avviene attraverso i processi in uscita quali espirazione, eliminazione, azione, espressione creativa, movimento, crescita. Ogni aspetto di questi processi polari può essere visto come uno stimolo disturbante che allontana dall’equilibrio, il quale viene costantemente perso e ritrovato attraverso meccanismi di retroazione negativa o positiva che consentono l’adattamento dell’organismo ai mutamenti ambientali.

La lettura di Reich ci consente di introdurre un altro elemento: il concetto di ritmo, di pulsazione.

La vita scorre con un ritmo, tutto è un flusso interconnesso di modelli ritmici, ogni sistema vivente è un insieme di ritmi. Il benessere all’interno di un sistema vivente è determinato da una risonanza di ritmi armonici tra di loro, la malattia è determinata da un’interferenza di ritmi disarmonici.

Ed eccoci di fronte ad un’altra “verità scientifica” verificabile da chiunque si soffermi ad osservare la vita in ogni sua manifestazione.

Quante volte di fronte ad un disagio o a un sintomo, prima di cercare di combatterlo, prima di cercare aiuto fuori di te, hai provato a fermarti e ad ascoltare i tuoi ritmi. Quante volte hai dato un opportunità ai tuoi organi, alla tue cellule di tornare a pulsare in sintonia, prima di prendere una medicina o di cercare una causa?

Proviamo a dare un’opportunità al nostro organismo.

Note

(*) 7 Reich W. (1980), La Funzione dell’orgasmo, Sugarco, Milano.

Continua

1/12/08
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