La Medicina Integrale

La medicina integrale nasce da un preciso atteggiamento di ogni essere umano nei confronti di se stesso, degli altri esseri viventi, dell’ambiente che lo circonda. Si esprime attraverso uno stato di coscienza che sappia cogliere l’unità di ogni fenomeno. Si realizza quando, medico e paziente, sanno cogliere insieme il processo unitario che li vede onde dello stesso oceano e divengono così in grado di osservare con occhi chiari; osservare cioè, se stessi, la relazione terapeutica, i “sintomi” espressi, in modo ampio e aperto, libero da schemi precostituiti o ipotesi diagnostiche.

Così facendo, il medico olistico, di fronte al suo paziente, saprà cogliere, piuttosto che l’aridità di un resoconto clinico da diagnosticare, la ricchezza di una vita e la bellezza di una storia personale. Il paziente saprà diventare medico di se stesso, entrando in contatto con i propri sintomi, che coglierà come messaggeri di abitudini cronicizzate, atteggiamenti corporei, comportamenti emotivi, processi mentali, ecc.

Entrambi deporranno le armi contro la malattia per percorrere insieme la via del cuore.

Pier Luigi Lattuada

Foto_Lattuada

21. PRATICA 8: LIBERTA’ DAL CONOSCIUTO

Cambiare significa lasciare. Lascia tutto e seguimi, recita il Vangelo di Cristo, lascia ogni attaccamento e segui il maestro interiore, lascia ogni paura legata al passato e al futuro e segui la fiducia, qui e ora.

La seguente pratica appartiene ad un gruppo di pratiche denominato libertà dal conosciuto, come vedremo in seguito e come descritto estesamente altrove16. Ne proponiamo le prime fasi, particolarmente indicate per affrontare e liberarsi dai disagi o dai conflitti del vivere quotidiano sviluppando il perdono, l’accettazione e la disponibilità al cambiamento.

Riprendi la pratica del non fare. Porta la tua attenzione ora ad un blocco, un disagio, un problema, un conflitto, un dolore o ad una qualsiasi forma di disturbo dalla quale vuoi liberarti. Ascolta dove lo senti nel tuo corpo, porta lì la tua attenzione e il tuo respiro. Grazie al tuo respiro puoi mettere in contatto il soffio vitale con il blocco. Ti rendi conto che in realtà sei respirata/o dal soffio, il quale porta dentro ciò che è fuori e porta fuori ciò che è dentro e che non serve più. Il soffio libera, il soffio cura, lascialo fluire, non interromperlo, tienilo in contatto con il blocco, lascialo agire.

Lascia che dalla sensazione affiori un’immagine.

L’immagine è come il fotogramma di un film che incomincia a scorrere davanti agli occhi della mente, con esso fluiscono le sensazioni e il respiro.

Immagini, sensazioni e respiro sono una cosa sola, un unico flusso che ti attraversa. Tu lasci scorrere, assisti e dici sì. Qualora avvertissi un blocco nel fluire del respiro, intervieni con un atto di volontà e ristabilisci il flusso di respiro, sensazioni, immagini. Passi attraverso ogni sensazione, ogni immagine lasciando scorrere il respiro con un atteggiamento di accettazione per tutto ciò che vedi o senti.

Poi ringrazi e porti a termine.

Fase II

La seconda fase in realtà opera un’integrazione tra la prima fase di libertà dal conosciuto con il suono dall’anima.

Attraverso il respiro circolare tieni in contatto il soffio con il blocco. Il soffio libera sensazioni, emozioni, immagini, ascolti il suono che portano con sé e lasci che si liberi. Apri la pancia, il petto, la gola, la fronte. Muovi tutti i muscoli del viso, fai tutte le smorfie che i suoni suggeriscono e tutti i suoni che le smorfie suggeriscono. Vai oltre i confini, la tua anima si sta liberando dalla prigionia del passato.

 

Fase III

La terza fase integra libertà dal conosciuto con il respiro nei chakra che vedremo in seguito.

Esegui la prima fase mettendo in contatto, attraverso il respiro, (invece che il soffio con un blocco) il soffio con ogni chakra: ventre, pancia, stomaco, petto, gola, fronte, vertice del capo. Tutto procede come nella prima fase.

Fase IV

La quarta fase riprende la seconda fase mettendo in contatto, attraverso il respiro, (invece che il soffio con un blocco) il soffio con ogni chakra: ventre, pancia, stomaco, petto, gola, fronte, vertice del capo.

Tutto procede come nella seconda fase.

continua

DISAGIO E SOFFERENZA

9/01/09
SOFFION

Commenta l'articolo tramite Facebook