La Medicina Integrale

La medicina integrale nasce da un preciso atteggiamento di ogni essere umano nei confronti di se stesso, degli altri esseri viventi, dell’ambiente che lo circonda. Si esprime attraverso uno stato di coscienza che sappia cogliere l’unità di ogni fenomeno. Si realizza quando, medico e paziente, sanno cogliere insieme il processo unitario che li vede onde dello stesso oceano e divengono così in grado di osservare con occhi chiari; osservare cioè, se stessi, la relazione terapeutica, i “sintomi” espressi, in modo ampio e aperto, libero da schemi precostituiti o ipotesi diagnostiche.

Così facendo, il medico olistico, di fronte al suo paziente, saprà cogliere, piuttosto che l’aridità di un resoconto clinico da diagnosticare, la ricchezza di una vita e la bellezza di una storia personale. Il paziente saprà diventare medico di se stesso, entrando in contatto con i propri sintomi, che coglierà come messaggeri di abitudini cronicizzate, atteggiamenti corporei, comportamenti emotivi, processi mentali, ecc.

Entrambi deporranno le armi contro la malattia per percorrere insieme la via del cuore.

Pier Luigi Lattuada

Foto_Lattuada

17. PRATICA 7a e PRATICA 7b

PRATICA 7a

Ripeti poi l’esercizio del post precedente con le tonalità basse, scendendo in una grotta anzichè salendo su di una montagna.

Allo stesso modo arrivi in fondo e poi risali.

PRATICA 7b

Riprendi la pratica precedente modificandola come segue:

Ad ogni passo verso la montagna regredisci di età. Quando sei in cima sei una bimba o un bimbo. Il tuo suono diffonde verso valle e ad esso affidi tutto ciò che avresti voluto dire al mondo, alle persone che ti sono state vicine, e che non hai mai detto. Chiudi i conti con il passato.

Quando scendi verso il fondo della caverna accedi ai contenuti più nascosti della tua anima, agli istinti più rimossi, il suono che esce li esprime e li libera.

continua

PRATICHE

19/12/08
grotta

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