Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

49. LA COLPA E I SUOI SENSI

14/07/20

 

Sono un bagaglio pesante che molti di noi portano con sé, sono nati dentro di noi e li abbiamo fatti crescere incapaci di liberarcene e sono i sensi di colpa.

Abbiamo compiuto o non abbiamo compiuto qualcosa e cerchiamo a tutti i costi di rimediare, ma non esiste azione compensativa per i nostri sensi di colpa. Allora ciò di cui ci dovremmo preoccupare è quella di non crearne di nuovi, perché di solito li produciamo in continuazione.

Forse siamo dei perfezionisti e non riusciamo a raggiungere il nostro standard, oppure i nostri cari chiedono attenzione e quella cura che non siamo in grado di dare, magari temiamo il giudizio degli altri e la loro insoddisfazione ci precipita in un disagio fortissimo, ci sentiamo inadatti, inetti e incapaci e vorremo essere l’orgoglio di casa. Ciò che facciamo o non facciamo è la fonte di quel peso che ci fa emozionalmente camminare curvi.

Ma quali sono le azioni che maggiormente creano nella nostra testa i sensi di colpa? È tutto ciò che abbiamo fatto reagendo sull’onda di una spinta che neppure abbiamo cercato di reprimere, come manovrati da una forza più forte di noi abbiamo detto tutto quello che pensavamo oppure abbiamo gridato, picchiato, rotto oggetti, sbattuto porte e forse ce ne siamo andati lontano da ciò che ci stava travolgendo. Mentre le nostre non azioni sono state frutto della nostra pigrizia, quell’inerzia che ci rinchiude in un percorso fatto di scelte facili, di energia risparmiata, di confort. E in entrambe i casi sia che abbiamo agito o non agito guardandoci indietro sappiamo che abbiamo sbagliato. Nel primo caso dovevamo riflettere, fermarci, mentre nel secondo dovevamo scuoterci dal nostro torpore e dire le parole del nostro cuore, abbracciare dimostrando la nostra emozione, ascoltare chi ne aveva bisogno.

Esiste poi una categoria di persone che vivono i sensi di colpa perché loro per primi non credono di meritare gioia e abbondanza. Si guardano intorno e riescono a sintonizzarsi solo con la sofferenza del mondo e questo impedisce loro di poter vivere nella gioia. Non comprendendo che essere felici ci rende così forti da poter condividere ciò che abbiamo con gli altri e essere così pronti a metterci al loro servizio.

I sensi di colpa nascono nella nostra testa e sono sempre frutto della nostra visione della realtà. Se ne abbiamo consapevolezza agiremo sempre sapendo che siamo noi che stiamo scrivendo la nostra storia e non c’è nulla di ciò che facciamo o non facciamo che non incida profondamente nella nostra vita.

In pratica

Ma esiste un modo perché dentro di noi non si creino i sensi di colpa? La risposta è affermativa.

Se siamo noi gli autori del nostro copione dovremmo essere sempre presenti a ciò che facciamo, guardare le situazioni con quel minimo distacco che ci permetta di scegliere l’azione giusta, la parola giusta. Nel caso fossimo avviluppati da quella incapacità di esprimere empatia verso gli altri, dovremmo scuoterci e renderci conto che la vita di ciascuno di noi è a termine, possiamo essere noi che ce ne andiamo o potrebbero essere gli altri che lo fanno. Perciò chiariamo ora le nostre relazioni: perdoniamo se c’è qualcosa di irrisolto o diciamo agli altri quanto li amiamo, perché dopo non sarà più possibile. Quando siamo connessi con il nostro respiro prendiamo forza, si schiarisce la mente, ci calmiamo. Ecco forse basterebbe questo: imparare a respirare e essere sempre consapevoli delle nostre scelte.

La floriterapia ci aiuta sempre e in questo caso il fiore di Bach Pine è ciò che ci serve. Tiene sotto controllo i sensi di colpa e li ridimensiona. Serve a chi si sente debitore verso il mondo e non è mai soddisfatto delle proprie azioni.

Come al solito ricorrere a Rescue Remedy per calmare il nostro tumulto interiore ci impedirà di agire in modo sconsiderato. Mentre Hornbeam potrebbe aiutare tutte quelle persone che rimangono inerti e tendono a sfuggire dalle scelte e dalle azioni. I fiori di Bach vanno presi “puri”, una goccia direttamente sulla lingua, oppure una goccia in un bicchiere d’acqua da sorseggiare. Sempre uno per volta, mai tutti nello stesso bicchiere.

 

Jose Maffina

Autrice de I codici della felicità

Libro-Maffina-codici-felicita

 

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