Monthly Archives: febbraio 2010

105. IL GUERRIERO MEDITA CON IL CORPO

La meditazione non è un processo mentale, come comunemente si crede. Non bisogna operare con delle formazioni di pensiero, non bisogna sforzarsi di avere un risultato tangibile, non si devono usare delle idee che abbiano lo scopo di pilotare la concentrazione. In poche parole meditare non è pensare. La coscienza non è la mente, ma semmai… Read more »

104. IL GUERRIERO E IL SENSO DI SEPARAZIONE

104. IL GUERRIERO E IL SENSO DI SEPARAZIONE

L’attuale funzionamento dell’essere umano ha una disfunzione di base che considero il limite di ogni limite, la base della sua infelicità e di tutte le conseguenze possibili. Questa disfunzione è la percezione di essere separato dal tutto. La separazione crea una frattura continua tra sé e gli altri, tra sé e la vita. La conseguenza è… Read more »

103. LA FRAGILITA’ DEL GUERRIERO

La mentalità comune ha del guerriero un’immagine stereotipata, collegata al mito del nostro tempo, piuttosto stupido invero, che vede in una specie di Rambo invincibile la sua espressione. Rambo è invece la negazione del guerriero perché descrive un essere che non ha nessuna umanità, con un ego gonfiato, simile a quello di molti politici che conosciamo in… Read more »

102. IL GUERRIERO E LA RELIGIOSITA’ NATURALE

Wilhelm Reich paradossalmente, professandosi ateo, era più religioso di chi si definisce tale. La parola religione significa etimologicamente rilegare, raccogliere insieme, collegare. E chiaro il senso della sintesi e dell’unità. Tutto l’opposto di ciò che accade, in quanto le religioni sono invece strumenti di separazione, di conflitto e di sopraffazione. Reich era religioso, di quella religiosità naturale che… Read more »