Monthly Archives: febbraio 2011

146. IL GUERRIERO E LA COSCIENZA DEL CORPO

Per poter comprendere perché le psicoterapie corporee sono davvero efficaci, bisogna partire dall’affermazione che la coscienza di ogni individuo è la conseguenza dell’organizzazione del suo sistema psicosomatico. Qualsiasi disarmonia, qualsiasi blocco emotivo, qualsiasi contrazione cronica muscolare, mina l’equilibrio del suo organismo e delle sue funzioni cognitive, nervose, limbiche, endocrine e cellulari. Di conseguenza, ogni blocco psicosomatico di… Read more »

145. IL GUERRIERO E LA DIPENDENZA

145. IL GUERRIERO E LA DIPENDENZA

Tutto nella vita è soggetto a trasformazione e tutto può essere perduto; anzi, la perdita è l’esperienza più usuale della vita. Gli amori svaniscono, le persone care ci abbandonano, amici, parenti, genitori. Si perde il lavoro, si perdono i soldi; gli oggetti a cui siamo affezionati si rompono o possono essere rubati. Infine, ma prima… Read more »

144. IL GUERRIERO VIVE L’INCREDIBILE MERAVIGLIA DELL’ISTANTE

Il guerriero vive l’incredibile meraviglia dell’istante. Finché non si sperimenta questa esperienza fondamentale, ogni bel discorso sulla meditazione è soltanto un abile virtuosismo dialettico per convincersi di essere bravi ricercatori e per mostrare agli altri la propria assidua ricerca! La prima idea da gettare a mare è che la meditazione sia una pratica e basta, e in questo… Read more »

143. IL GUERRIERO E IL PICCOLO UOMO

In Psicologia di Massa del Fascismo e in Ascolta Piccolo Uomo, Reich spiega chiaramente come sia possibile aldittatore di turno acquisire e mantenere il potere. Il potente riceve il potere dal piccolo uomo che nella sua meschina miseria guarda al potente con invidia, identificandosi con lui e condividendone i falsi valori di successo, comando, sesso pornografico, denaro e consumo…. Read more »