La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

29. IL GUERRIERO E IL MANTRA

Il guerriero è un uomo di transizione: ecco perché lo sento vicino. Non è un saggio, non è ancora arrivato ad aver stabilmente realizzato la Presenza. E’in cammino, senza sosta, per giungere a questa meta; un anelito incessante lo muove.

Ma, anche se ha una meta, vive il presente con pienezza, perché non è attaccato alla meta. Perciò conosce il dolore, l’esitazione e le cadute che lo rendono ancora più nobile.

Ciò che lo rende diverso dal profano è l’Aspirazione incrollabile e la Fiducia nella sua anima, in cui si identifica completamente, non per fede o ideologia, ma perché la sente viva nel petto.

Ho sperimentato da tanto la potenza del mantra per dire che il “mio guerriero” possiede questa arma potente e benefica che fa vibrare dentro di sé per riconnettersi al Divino.

Nel mio libro, “Il guerriero Interiore” (Anima Edizioni), che uscirà a gennaio, paragono il mantra ad una spada e ad una rosa. E’una spada perché con la sua potenza annienta i “nemici dell’ombra” che insidiano il guerriero; è un rosa perché si schiude nel Cuore e con la sua vibrazione d’Amore scioglie la menzogna.

Ogni guerriero dovrebbe avere un suo mantra che può nascere dalla sua essenza o che può essergli dato da un maestro o da un insegnante che lo tramanda.

Il mantra non può essere preso automaticamente da un libro, né recitato in maniera meccanica. Sri Aurobindo dice di recitarlo nel centro del Cuore.

Bisogna sentirlo nel proprio intimo, riconoscerlo, alimentarlo. Il mantra acquista sempre più potenza, col tempo.

Può essere recitato mentalmente durante la giornata, camminando, lavorando, in ogni circostanza. La sua vibrazione crea un allineamento con il proprio centro di coscienza. Questa tecnica antica di ripetizione nell’attività è chiamata Japa.

Bisogna conoscere la funzione del mantra che si sta recitando perché ogni mantra ha un suo effetto specifico e sviluppa una determinata qualità dell’essenza.

Mère, la compagna spirituale di Sri Aurobindo, diede il mantra delle cellule, la cui funzione è di risvegliare laCoscienza di Verità nel corpo. Il mio parere personale è che sia particolarmente adatto all’uomo di transizione che si muove verso un futuro evolutivo.

continua

3/12/08
29. IL GUERRIERO E IL MANTRA

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