La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

INTRODUZIONE

Cari amici ricercatori,

con piacere riprendo a scrivere dopo la pausa estiva presentandomi con un nuovo blog piuttosto particolare. E’ una sfida con me stesso perché questo argomento si è prestato a ripetute banalizzazioni; infatti la figura del guerriero è molto suggestiva e fa gola a tutti coloro che fanno commercio della spiritualità, cavalcando la tendenza attuale ad annacquare i valori più alti per renderli digeribili a coloro che vorrebbero

cambiare la propria vita senza alcun impegno.

Come psicoterapeuta sento il rischio di essere anch’io accomunato a questi pseudo-ricercatori che si sono impadroniti di una nobile Tradizione, imparandone il linguaggio esteriore, per vantare delle conoscenze masticate e mai vissute.

La mia aspirazione è tentare di esprimere in un blog che cosa veramente significa seguire la Via del Guerriero e che cosa comporta, adoperando un linguaggio attuale che tenga conto dei nuovi paradigmi del pensiero olistico. Cercherò di essere semplice, ricordando che la semplicità è una conquista del ricercatore e non è sinonimo di banalità e superficialità. La semplicità infatti si coglie quando si è acquisita una comprensione realeche è frutto di esperienza.

Inizio col dirvi che la via del guerriero non è uno dei vari percorsi interiori e spirituali e che quindi non comporta una scelta di cambiamento o di appartenenza. Esemplificando, per seguire la via del guerriero non si deve abbandonare il cammino che già qualcuno ha scelto. Con più precisione intendo dire che chi pratica zen non deve lasciarlo, chi si sente vicino ad un Maestro e ad una via spirituale non deve assolutamente cambiare. La via del guerriero è trasversale, anche se ci sono sfumature diverse, ma non essenziali, tra le Tradizioni.

Un cristiano può essere un guerriero quanto un islamico, un buddista o un vedantino.

La via del guerriero è un modo d’essere sostanziale ed è assolutamente non cruenta. Comporta un vero lavoro sulla propria personalità e sull’essenza. E’ una via umile, sincera e nobile per ritrovare la dignità umana, l’apertura del Cuore, il contatto con l’anima, l’amore per l’essere umano, per la Vita e per la Terra. Il RISPETTO per ogni essere è una qualità fondamentale del guerriero. Comprenderete quindi che un simile rinnovamento deve riguardare ogni essere umano, indipendentemente dalla sua appartenenza.

Ma un concetto va sottolineato:

se si è sinceri, si abbandona ogni credenza oscura, ogni visione settaria, ogni estremismo, ogni forma di falsa spiritualità.

continua

22/09/08
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