La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

195. IL GUERRIERO, IL BENE E IL MALE

Il momento di maggior crisi del guerriero avviene quando ha ormai l’esperienza evidente che la sua mente costruisce la realtà della sua vita.

A molti questo può sembrare normale. Anzi, si potrebbe dire che la nostra mente è il livello più evoluto della nostra individualità, e quindi che senso avrebbe entrare in crisi per questo?

Ma se la mente è invece un reticolo di interpretazioni, una gabbia di regole acquisite inconsciamente, di valori assorbiti fin dalla nascita, per non parlare dei condizionamenti più plateali, come quelli sessuali, allora sì che cambia la prospettiva sulla mente.
Non stiamo parlando di un sistema cognitivo trasparente, al servizio della coscienza, dell’essenza, dell’anima, bensì di una lente deformante che assume tutti i colori familiari, culturali, sociali, ideologici e religiosi del luogo in cui si nasce.
Come pensa un mussulmano, o un ebreo osservante, o un papuasiano, o un aborigeno dell’Australia, o un cinese? Quanto incide il clima, la latitudine, la miseria o la ricchezza, i vicoli di Napoli e la cultura di Cambridge?
Ciò che per alcuni è un bene, per altri è un tabù; ciò che per alcuni è una virtù, per altri è un peccato.

Qual è la verità? Ci sono Maestri che hanno detto che molte delle cose che riteniamo morali e spirituali sono invece una grande menzogna che arresta il nostro vero cammino di trasformazione.
Ma allora non esiste più niente? Dobbiamo diventare immorali o amorali? Niente di tutto questo!

Dopo la grande crisi, il guerriero, attraverso la sua sadhana scopre l’etica, ovvero le leggi universali non scritte, che non passano per la mente ma sono dettate dalla profonda coscienza del cuore.
Per fare questo passaggio deve momentaneamente sospendere ogni giudizio e dubitare in maniera costruttiva, con un attento osservatore, anche i suoi principi più saldi.
Alcuni di essi saranno riconfermati, se sono veri (la verità dell’essenza o del Cuore profondo); altri franeranno miseramente di fronte allo sguardo dell’anima!

12/04/12
195. IL GUERRIERO, IL BENE E IL MALE

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