Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

251. IL GUERRIERO E LA QUIETE NELLA TEMPESTA

La vita interiore non segue un binario prefissato, né una logica precostituita. Non ci sono regole alle quali ognuno debba ispirarsi.

Persino i valori considerati universali possono essere delle gabbie.

La spiritualità è azione nella materia, è rischio, è coraggio.

Il Ricercatore si mette in gioco continuamente, consapevole della continua possibilità di sbagliare. L’errore è alla base della Conoscenza.

La spiritualità non è fatta di paradisi, di serene meditazioni, di ritiri che portano lontano dal mondo.

E’ proprio il contrario: il guerriero non trova una pace stabile. Ma la sua forza sta nella capacità reale di accogliere tutto ciò che di volta in volta fa parte della sua vita.

Proprio nell’accoglienza sta la sua pace!

Ci può essere contemporaneamente quiete nell’anima e tempesta nell’ego.

Il consumismo spirituale invece promette scenari di vita idilliaci e per tale motivo ci sono molti che si illudono di essere sulla “via”, mentre di fatto se ne allontanano ogni giorno di più.

Anche i grandi maestri hanno avuto conflitti. Gesù si ritira nel deserto dove affronta varie tentazioni e nell’orto degli ulivi suda sangue.

Amici guerrieri, forse le mie parole possono risultarvi indigeste, ma vi parlo col cuore!

Vi auguro vacanze proficue all’insegna di un sincero “esame di coscienza”.

Ci risentiremo a settembre.

Shanti

 

 

 

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