Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

156. IL GUERRIERO OFFRE LA SUA VITA

La trasformazione interiore e l’impulso che spinge il ricercatore a mettersi in cammino, all’inizio sono talmente intrisi di motivazioni egoiche, caratteriali e conflittuali, che un tempo a parte dovrebbe essere impiegato per analizzare il senso vero della motivazione e riconoscere le istanze dei vari personaggi dell’ego che hanno bisogno di camuffare i loro conflitti o di affermare dei bisogni di potere, di rassicurazione o di affermazione di sé.

La ricerca spirituale diventa una necessità di salvezza personale. Questo è stravolgere il senso della spiritualità che vede nell’Amore, inteso come percezione di Unità, la vera meta, anche se di meta non si dovrebbe parlare.

156Il guerriero si trasforma per il bene della Terra ed offre al Divino ogni sua azione, perché sente come sostanziale l’unione con la Vita e con l’Oceano dell’Essere.
Il karma yoga, unito alla Devozione, è il cardine della sua sadhana. Egli offre ogni suo successo, ogni sua caduta, ogni suo conflitto, ogni piccola azione quotidiana al Divino.

Il guerriero interiore fa suo il motto dei Templari: “Non nobis Domine, sed nomini tuo da gloriam” (Oh Signore, dacci gloria, non per noi stessi, ma in nome Tuo).

Agisco per Te, mi offro a Te, confido in Te, mi arrendo a Te.

Il Karma yoga di Sri Aurobindo, ed il Surrender della Madre, sono le due azioni congiunte, maschili e femminili, dello Yoga Integrale.

Questa attitudine non elimina assolutamente lo sforzo personale, l’intento e la determinazione, ma danno il completamento ad essi…

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