Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

38. IL GUERRIERO E L’IMPEGNO SOCIALE

In questo periodo storico credo che questo tema sia così importante da meritare di essere affrontato, anche se in alcuni post precedenti ne ho già parlato.

LupusL’osservazione più frequente che viene fatta di fronte a questo argomento è che un individuo comune non ha nessuna possibilità di interferire con l’ordine costituito perché non ha potere sufficiente. Per poter intervenire e cambiare le cose bisognerebbe essere delle persone importanti, che contano.

Tale osservazione nasce dalla sensazione di separazione degli esseri umani che non considerano che non è il singolo impegno e la singola azione sociale ad essere efficace, ma l’insieme di queste azioni.

Un uomo da solo non ce la fa, ma se molti uomini iniziano ad assumere comportamenti ecologici, ad incarnare un pensiero vitale ed olistico, a rifiutare certe logiche di potere, a non aderire al meccanismo del consumismo, si crea una cosiddetta massa critica che conduce ad un ribaltamento di pensiero e di coscienza.

La vera rivoluzione sta in questo, non nella violenza che continua a perpetuare la logica dell’homo homini lupus.

Si parla delle masse da governare….ci rendiamo conto di quanto sia avvilente la parola massa riferita ad un insieme di esseri umani?

L’uomo massa è colui che consente la presa di potere da parte di politici corrotti.

Il nostro impegno è diventare invece uomini individui capaci di scelte libere e non pilotate dalla propaganda e dalla pubblicità.

Quindi ogni individuo che si sveglia ha una responsabilità ed il suo contributo è essenziale anche se il suo ambito d’influenza è piccolo. E’ l’unione che fa la forza; in questo caso aggiungo: l’unione delle coscienze.

continua..

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