La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

61. IL GUERRIERO E IL CONTATTO CON ALTRI PIANI

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Prudenza… prudenza… prudenza…

La maggior parte di persone che sono attratte dalla ricerca spirituale vengono affascinate dalla possibilità di avere contatti con altri esseri di altri piani e con un’estrema faciloneria tentano esperimenti di channeling, di medianità e di esperienze affini.

Non si rendono conto della pericolosità di questi fenomeni perché evidentemente non sanno due cose fondamentali: nei piani eterici, astrali e mentali c’è un pullulare di forze e di esseri che spesso non sono realmente luminosi; molti di questi esseri sono di basso livello, si nutrono dell’energia vitale, si attaccano all’aura della persona a cui si collegano, cercano di fare attraverso di essa delle esperienze nella materia. Altri esseri sono ancora più pericolosi perché hanno una grande conoscenza (si chiamano asura) e si spacciano per esseri di luce, ingannando e condizionando gli individui. Poi ci sono le così dette larve, gusci eterici o astrali appartenuti a persone morte da poco che, per non disgregarsi, hanno bisogno di collegarsi agli esseri viventi.

Le parti oscure del nostro vitale e del nostro mentale fanno da ponte al collegamento con frequenze analoghe, attirando quindi energie ed entità che sono attratte da queste basse vibrazioni.

Ciò detto, esistono naturalmente esseri di luce che possono darci la loro ricchezza attraverso insegnamenti evolutivi che nutrono la nostra essenza, ma ci vuole una estrema purezza, una grande capacità di discriminazione ed una guida autentica, come è simbolizzato nella Divina Commedia di Dante.

Bisogna domandarci quali sono le finalità per cui vogliamo creare un collegamento; se sono finalità dell’ego, è meglio desistere. Dice Pino Landi: “Se invece di cercare all’esterno di noi, diamo voce al Maestro interiore, se ci centriamo sull’essere psichico (l’essenza), non sarà necessario alcun tipo di channelling, e potremo avere un contatto “non mediato” con le energie dei piani superiori”.

In nessuna mia posizione sono mai fondamentalista, quindi queste osservazioni che vi sto proponendo non sono contro il channeling in assoluto, ma contro l’ignoranza e la superficialità di molti ricercatori inesperti ed avventati che non si rendono conto di scherzare con il fuoco.

Continua

2/04/09

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