La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

107. IL GUERRIERO E LA PRESENZA

L’altra sera, dopo l’incontro di meditazione, ho fatto vedere un filmato di Eckhart Tolle, autore che apprezzo profondamente perché ha raggiunto una vera semplice essenzialità nell’insegnare. I suoi discorsi sulla presenza, sull’esserci negli istanti di non mente, attraverso la percezione del flusso vitale del corpo, sono perfettamente coincidenti con la mia esperienza. Il cammino di trasformazione deve essere scarno e si riduce a pochissime operazioni, saltando le complicazioni ed i contorcimenti mentali che spesso caratterizzano la ricerca di se stessi.

Ogni momento della nostra giornata può essere occasione di coscienza, anche per pochi secondi, se decidiamo diascoltare la sensazione corporea ed il flusso del respiro. Bisogna solo spostare l’attenzione dal flusso ininterrotto dei pensieri alla sensazione del respiro. In quei pochi secondi ESISTIAMO davvero. Poi la mente con le sue inutili proiezioni 107_nowLa concentrazione sulla SENSAZIONE di sé può avvenire dovunque ed in qualsiasi frangente. su ciò che dovremo fare nell’immediato futuro riprenderà rapidamente il suo potere, ma quei pochi istanti di presenza si accumulano sempre più nel tempo. Ci accorgeremo che durano di più.

Si ha il preconcetto per cui non pensare vuol dire non esistere. E’ il contrario. Senza il flusso della mente ogni esperienza, camminare, guardare un fiore od un volto, persino stare in una vettura nel traffico, diventa una sensazione di INTENSITA’. Tutti i corsi di yoga non ci servono a niente se non riportiamo nella vita la disciplina dell’esserci, del ricordo di sé, del fermarci ad ascoltare.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: fermatevi tutte le volte che potete, fermatevi dentro anche mentre agite, ascoltate la vostra pulsazione vitale indotta dal respiro. E’ come svegliarsi da un sogno e accorgersi che esistete. Tutto diventa vivido ed intenso. La meraviglia non è nelle cose che avvengono, ma nel vostro esserci mentre avvengono. Esercitatevi giorno dopo giorno, con umiltà e semplicità, alla presenza nel respiro e vi accorgerete che inizierete a sentirvi vivi e la vita stessa inizierà a rispondervi.

Continua

10/03/10

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