La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

108. IL GUERRIERO E LO YOGA INTEGRALE – PARTE I

Il guerriero, come più volte ho detto, combatte la sua battaglia all’interno di se stesso, ma ciò non vuol dire che assume un atteggiamento di opposizione rispetto a ciò che considera un ostacolo nel suo modo di essere. I suoi limiti, i suoi vizi, i suoi condizionamenti, le sue paure, non sono nemici da abbattere e da distruggere.

108_pTutto ciò che nella struttura della sua personalità impedisce la libera espressione di sé deve essere accolto, compreso e trasformato. Ogni blocco contiene in sé delle energie imprigionate, una risorsa da recuperare.

Rendere l’ego funzionale alla vita è la sua azione costante ed amorevole. Tutto può essere trasformato sul piano fisico, istintuale, emotivo e mentale. Sri Aurobindo nelle “Lettere sullo Yoga” scrive che “Lo yoga (integrale) mira in primo luogo ad entrare nella coscienza divina, dissolvendo in essa l’ego separatore (…) e in secondo luogo a far discendere la coscienza sovramentale sulla terra perché trasformi la mente, la vita ed il corpo”.

Queste parole possono spaventare e far rivolgere ad altre vie apparentemente più semplici, ma il guerriero procede per piccoli passi e non si perde d’animo. Continua Sri Aurobindo: “Si tratta di uno yoga difficile. A molti, ai più, sembrerà impossibile (…) La sadhana di questo yoga non avviene per insegnamenti mentali prestabiliti, né per forme prescritte di meditazione, ma per aspirazione, per una concentrazione rivolta all’interno di noi stessi o verso l’altro, aprendoci al Potere divino sopra di noi e alla sua azione, alla Presenza divina nel cuore”.

Nello yoga integrale la concentrazione nel cuore è fondamentale perché con essa “si diventa coscienti dell’anima o essere psichico.” La concentrazione sul cuore è più sicura della concentrazione sulla testa (sulla corona). Sri Aurobindo dice chiaramente: “E’ preferibile cominciare, se ci si riesce, con il centro del cuore”.

Il guerriero rende l’offerta del cuore anche nelle azioni della sua vita. Offre il suo camminare, lavorare, mangiare, giocare. Questa offerta riceve una risposta dai piani del Divino.

Continua

16/03/10

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