La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

131. IL GUERRIERO E GLI ERRORI DELLA RICERCA SPIRITUALE

Puntualmente ritorno su questo argomento perché non mi sembra mai sufficiente parlarne, soprattutto in questa fase storica in cui “la cultura della spiritualità” si svende dovunque. Naturalmente desidero precisare che ne parlo da “comune ricercatore” e senza alcuna pretesa d’insegnare alcunché. Le trappole della spiritualità e gli errori infatti mi riguardano da vicino.

La mia visione del guerriero è molto disincantata e più volte ho insistito sul fatto che egli non è né un saggio, né tantomeno un maestro. Il guerriero è un ricercatore e può al massimo condividere la sua esperienza. In alcuni casi può anche dare delle indicazioni di massima, ma non è una guida spirituale.

131Essere un guerriero – dice Castaneda – non è solo una questione di desiderare di esserlo. E’ piuttosto una lotta infinita che andrà avanti fino all’ultimo atto della nostra vita”.

Idries Shah aggiunge: “Osserva le presunzioni dietro le tue azioni. Poi osserva le presunzioni dietro le presunzioni”.

Per tale motivo insisto moltissimo sul fatto che il cardine della ricerca spirituale non è guardare la vetta, ma guardare l’ego, imparare a conoscerlo, lavorarci duramente e continuamente.

Dice Mariana Caplan: “La vera vita spirituale è per pochi. Molti ricercatori della verità sono sinceri e autentici, ma il confronto con l’ego che è richiesto dal Sentiero è più di quello che molti sono in grado di affrontare, sostenere e vincere”.

Continuo a ritenere che sia sempre necessaria una guida in questo percorso perché il nostro ego è estremamente abile nel parlare di spiritualità, trascendenza ed illuminazione. Uno sguardo esterno a noi invece ci può evitare trappole dolorose o lunghi periodi in cui restiamo impantanati nella ebete gioia dei nostri piccoli risultati. Il compiacimento di sé, persino l’uso distorto dell’umiltà, sono parassiti endemici, che rinnovano i loro attacchi, come i virus dell’influenza che si rafforzano ad ogni nuovo antibiotico.

Ho incontrato un libro veramente speciale, mentre gironzolavo nella Libreria Esoterica di Milano. Ogni ricercatore dovrebbe leggerlo. Anzi, dovrebbe diventare il manuale del guerriero: Tra Cielo e Terra (gli Errori della Ricerca Spirituale e le Pretese Premature di Illuminazione) di Mariana Caplan – Il Libraio delle Stelle.

Conosco tutto, eccetto me stesso
(Francois Villon)

19/10/10

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