La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

99. IL GUERRIERO E LA RICERCA SPIRITUALE

Ormai sono giunto alla conclusione che l’unico scopo fondamentale della vita, che davvero la rende nobile ed eroica, è la ricerca spirituale. Essa, al contrario di quanto molti pensano, non esclude nessuna manifestazione della vita, non allontana dal mondo, ma lo rende più vivo, reale ed entusiasmante.

La spiritualità che conduce alla separazione dalla materia, eccetto in alcuni casi di esseri davvero speciali, è fuorviante, spesso adoperata come rifugio e fuga, perché non si ha il coraggio di affrontare la vita. 99postLa spiritualità che nega la materia, considerandola maya, ovvero illusione, è unequivoco pericoloso che distorce il senso della nostra presenza sulla Terra.

Per tale motivo Sri Aurobindo sosteneva che il nuovo corso dell’evoluzione dell’uomo deve rendere divina la vita stessa; anche Satprem diceva che non avrebbe avuto senso nascere in un corpo fisico e nella materia per doverla poi disconoscere.

In effetti una ricerca spirituale così intesa è veramente un processo arduo e lunghissimo. Non è certo un compito lusinghiero per chi desidera una trasformazione rapida, frutto di una certa mentalità contemporanea, condizionata da messaggi di facile e repentino consumo. Nessuna trasformazione individuale può essere rapida. Non date credito ai corsi per ottenere l’illuminazione!

La prima difficoltà consiste nel comprendere che la ricerca spirituale non può assolutamente prescindere da unricerca psicologica, perché è proprio la nostra struttura della personalità, la maschera che ci imprigiona, ad impedire il contatto con l’essenza e a distorcere il modo in cui percorrere il nostro viaggio. La seconda consiste nel non cadere nelle suggestive pratiche che promettono risultati portentosi. La terza consiste nell’evitare i falsi maestri, numerosissimi oggigiorno.

Insomma, come vedete, non si tratta di una passeggiata consolatoria, ma di un’impresa da guerriero! Che impresa però… che senso profondo acquista la vita, gli istanti, il quotidiano, la relazione! Non c’è più bisogno d’inseguire traguardi eccezionali e di avere mille cose per gratificarci. La vita comincia a svelare i suoi tesori.

Continua

14/01/10

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