Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

148. IL GUERRIERO E LE CHIACCHIERE INUTILI

Ci sono alcuni cosiddetti “ricercatori spirituali” che sono completamente imbevuti di teoria, e su qualsiasi argomento sanno tutto di tutto e principalmente hanno la presunzione di conoscere la verità.

Spesso ciò che dicono non è di per sé sbagliato perché sono un’enciclopedia vivente e riportano con precisione ciò che si dice nei Veda, nello zen e in molte altre vie tradizionali.

148“Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”.

Il guerriero conosce questi grandi Principi, ma fa i conti con la realtà di sé e di coloro che umilmente si muovono in questa Ricerca.

Molto prima di arrivare alle eccelse vette dell’Unità, se mai qualcuno di noi ci arriverà in questa esperienza di vita, c’è un lungo lavoro su di sé, sul proprio ego, sulle continue identificazioni, sulle cadute improvvise, come testimoniano grandi maestri come Sri Aurobindo e Mère, Arnaud Desjardins, Chogyam Trungpa, Suzuki-roshi, e tanti altri.

E’ vero che l’ego è un’illusione, ma dobbiamo partire da esso, finché siamo ancora identificati con esso, e procedere con una pazienza da certosino, sviluppando un Osservatore, che è ancora una parte dell’ego, ma utile inizialmente per cominciare a mettere ordine, a creare un punto di osservazione più esterno, fino a quando non si manifesti più chiaramente il Testimone silenzioso, lo sguardo dell’Essenza.

Siamo ancora molto indietro sul piano della Coscienza e non dobbiamo montarci la testa con paroloni che non corrispondono ad una vera Realizzazione.

Il Guerriero combatte una lotta senza avversari. Infatti l’Ombra non è una sua avversaria, ma egli fa in mododi conquistarla, di comprenderla, di trasformarla e di farsela amica.

Non ci sono nemici, ma opportunità…

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