Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

167. IL GUERRIERO E LA RICERCA DELLA VERITA’

Conosco sempre di più giovani che non riescono a vivere in questo sistema sociale. C’è in essi un rifiuto totale, un’avversione, quasi un’impossibilità di trovare una condizione in cui mettere radici. Questo fenomeno che è in crescita mi lascia perplesso.

Condivido pienamente il loro rifiuto; non è questo che mi lascia perplesso. La società che abbiamo creato è agonizzante perché poggia le sue basi sulla menzogna dell’apparenza, del consumo e del potere.

Proprio per questo vorrei che proprio questi giovani, così smarriti, riuscissero a rendersi conto che è il loro compito trasformarla. 166Ma se ne escono totalmente fuori, se la loro ricerca di verità non viene supportata dastrutture adeguate, rischiano di perdersi e di vagare solo nello scontento.

Proprio loro, invece di abbandonare gli studi, dovrebbero crearsi una base, una competenza, una professione, per entrare nel sistema e sovvertirne le leggi, invece di lasciare il posto a coloro che inseguono la vecchia logica dell’arrivismo e del denaro.

Per intraprendere una ricerca di verità bisogna creare le radici e bisogna combattere non soltanto all’interno di se stessi, ma anche fuori, nella vita. Siamo noi a creare la cultura, le leggi, i valori.

Chi ha un Cuore e ha aperto gli occhi è prezioso per la Terra, anche nel suo piccolo. Vagare nella precarietà, vivere senza responsabilità, inseguire un sogno di libertà è un lusso possibile se si forgiano strumenti e competenze per entrare come un cavallo di Troia nella roccaforte del nemico.

Forse sto facendo il solito discorso dell’uomo anziano, ma l’esperienza fornisce a volte delle chiarezze che uniscono il passato con il presente.

Senza radici la pianta non cresce…

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