La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

169. IL GUERRIERO SCEGLIE DI ESSERCI

Per un meditante serio non esiste il concetto di tempo sprecato. Ogni momento libero può essere usato per la meditazione (…) Cercate durante la giornata di rimanere vigili e consapevoli; state attenti a ciò che realmente sta accadendo nel momento presente, anche se è un lavoro noioso e faticoso. Usate ogni momento disponibile per essere consapevoli”. (Gunaratana. La Pratica della Consapevolezza, Ubaldini)

169La pratica della meditazione è davvero uno spazio di autentica libertà; ma per conquistarlo bisogna che la motivazione sia chiara. Non si medita per rilassarsi, né per sentirsi speciali, né per avere nuove qualità. Tutto ciò fa parte della mercificazione della ricerca interiore.

Si medita per esistere, per essere VERI, per uscire dalla commedia, per sentire la pienezza della propria Natura.
Se la motivazione è autentica, nasce un fervore, una spinta di fiducia e una determinazione incrollabile che consente di percorrere la via. Si modifica concretamente lo sguardo con cui si osservano le cose, le persone e gli avvenimenti. Si insinua gradualmente nel proprio quotidiano un silenzio sorridente.

D’improvviso, quando meno te lo aspetti, si dispiega dal cuore una gioia delicata. La gratitudine sboccia spontanea.
Ma soprattutto si avverte crescere il senso di unità con la vita. Si solleva il velo e finalmente VEDI gli altri, così identici a te stesso, così vicini… anche quelli che prima ti erano antipatici. Vedi cosa c’è dietro la maschera perché conosci la tua maschera.
Non ti opponi a ciò che accade. Lo includi, aderisci a esso, lo comprendi. Nascono nuove strategie di azione più funzionali.

Naturalmente, bisogna abbracciare in questa attenzione consapevole tutta la propria vita, ogni aspetto che ci appariva detestabile di noi, ogni meschinità, ogni paura.
Non bisogna voler cambiare se stessi, ma bisogna volersi trasformare. Sono due cose diverse. Non c’è da rifiutare niente, ma c’è da prendere atto di ciò che siamo. Ogni nostra trasformazione è un dono per la Terra.
Questa è la Nobile Via del Guerriero.

27/09/11

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