La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

13.LA DISCIPLINA DEL GUERRIERO

Il guerriero è spinto dalla sua curiosità a viaggiare sempre dentro e fuori di sé. Non si ferma mai definitivamente perché di fatto nulla sulla Terra è definitivo.

CiliegioinfiorePer questo motivo è particolarmente importante la disciplina che gli offre dei punti fermi, delle soste nel cammino e un tempo di approfondimento.

La caratteristica speciale della disciplina è che il guerriero la sceglie liberamente. A differenza del profano che la subisce, il guerriero ha deciso la sua disciplina e lo sforzo nell’applicarla è sostenuto dalla scelta consapevole.

La disciplina ha la funzione di sviluppare le qualità del guerriero, soprattutto di far crescere la sua coscienza e la sua autenticità. Nella tradizione Shambhala del guerriero questa qualità di base è chiamatabontà basilare, una condizione di assenza dell’ego, uno stato naturale e semplice dell’essere individuale, in cui non si può manifestare in alcun modo l’orgoglio e l’arroganza.

Dice Chogyam Trungpa (Shambhala, la via sacra del guerriero – Ubaldini): “La disciplina indica come intraprendere il viaggio sulla via del guerriero. Vi guida su questo sentiero e vi mostra come vivere nel mondo del guerriero”.

La base della disciplina è la meditazione“La coscienza meditativa consente al guerriero di prendere il posto giusto. Gli indica come acquistare l’equilibrio quando lo perde (…)”.

La meditazione è uno spazio ed un tempo in cui il guerriero si ferma, ritagliandolo alla sua attività, e che col tempo lascia una traccia sempre più evidente e consistente nella coscienza di veglia del quotidiano. La sua Presenza aumenta, la mente diventa sempre più silenziosa, c’è un profumo di coscienza in ogni cosa.

Con la meditazione dice Trungpa che si hanno le redini del cavallo ed anche se si scivola dalla sella, si può risalire, imparando dal proprio errore.

Con questo stato di presenza si dà il giusto valore ad ogni evento della vita, non si fa baccano, non si fanno tragedie. Questo consente di vivere intensamente le cose proprio perché si possono assaporare le sfumature nascoste dalla commedia dell’ego.

continua

27/10/08

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