La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

79. IL GUERRIERO E L’INTENTO

Una qualità fondamentale del guerriero è la capacità di avere un intento inflessibile.

In questi giorni sono stato ad un weekend di preparazione al Diksha. Non è questa la sede per spiegarvi di che si tratta. Vi racconto ciò perché in tutto il corso si è parlato molto del Guerriero, con mia grande sorpresa.

79_futurismoGli insegnanti ci hanno dato una chiave secondo me molto importante per spiegare l’intento e quindi renderlo più efficace:l’intento è la risultante del desiderio + l’anelito. Se manca uno di questi due elementi, l’intento non ha forza. Bisogna dunque essere pervasi dall’intento; senza entusiasmo non si realizza niente. Per comprendere se l’intento è autentico, bisogna osservare da dove nasce e qual è la vera motivazione che ci spinge.

Ho trovato molto stimolante questa formula che coniuga desiderio ed anelito perché il desiderio fa parte del Vitale e l’anelito nasce dallo Psichico, usando le parole di Sri Aurobindo. Il vitale è la sfera emotiva, degli impulsi, istinti, bisogni e desideri; lo psichico è l’anima, l’essenza, il vero sé individuale, il jivatman.

Traduco così questa formula: quando dall’essenza individuale nasce un anelito che si ammanta della forza del vitale (purificato), questa miscela crea l’intento inflessibile del guerriero che lo spinge all’azione.

A questo punto manca un passaggio: l’intento deve concretizzarsi nella vita terrestre in un’azione reale, pratica, per la quale bisogna applicare uno sforzo. Se questo sforzo, che preferisco chiamate impegno, è costante, si ottiene un risultato. Bisogna dare forma all’intento mediante l’azione.

I discorso è molto più ampio e fa parte di quella che viene chiamata da questi insegnanti la formula della crescita. Ve ne parlerò in un altro momento.

Intanto esprimo la mia gratitudine agli insegnanti del Diksha.

Continua

29/06/09

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