La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

135. IL GUERRIERO E LA SCIENZA

La scienza è progredita moltissimo negli ultimi decenni anche se la maggior parte delle persone ne ha una conoscenza approssimativa e retrodatata. In effetti con l’avvento della fisica quantistica il modello dell’universo, della materia, dell’energia, della mente e della coscienza, sono molto cambiati rispetto alla fisica newtoniana, a tal punto che le affermazioni che essa fa e i modelli che essa costruisce sono molto vicini alla visione sapienziale che troviamo nei Veda, nel taoismo e nel buddismo.

La prima affermazione davvero significativa è che nessun oggetto è separato dagli altri. Anzi, tutto è connesso con tutto in uno stato di vuoto che in realtà è una sostanza che pervade l’universo intero e che lo connette.
135 Anche il concetto di tempo non è più lineare e piuttosto si assiste ad un tempo eternamente presente in cui passato, presente e futuro si confondono e si uniscono. Vige la legge della contemporaneità degli eventi.

Una particella comunica istantaneamente con particelle lontanissime nello spazio-tempo. Anche il concetto di mente è cambiato. La mente coincide con l’organizzazione del sistema ed è quindi l’intelligenza stessa del sistema. Modificando l’assetto del sistema, si modifica anche la coscienza.

Questo ci fa comprendere come gli orientali, migliaia di anni fa, avessero colto dei principi attualissimi, inerenti al collegamento tra corpo e coscienza. Infatti per realizzare stati avanzati di coscienza sono adoperate discipline corporee e meditative: basti pensare all’hatha yoga, al pranayama, al vipassana e alla via tantrica, per nominare i più conosciuti. Anche la biologia, la psicologia, la fisiologia e la chimica si sono unite in un approccio olistico e sistemico che vede nella PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia, un’esponente assai promettente.

Fisica e metafisica danno finalmente segnali concreti di dialogo e la natura, non più considerata meccanica, recupera la sua sacralità immanente.

16/11/10

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