La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

136. IL GUERRIERO E I PRIMI PASSI NELLO YOGA INTEGRALE

Spesso mi è stato chiesto che cosa bisogna fare per iniziare a praticare lo yoga integrale di Sri Aurobindo e Mère. Questa domanda nasce dal fatto che in questa Via non esiste una tradizione codificata, non ci sono scuole a cui iscriversi per praticarlo, né maestri che possano insegnarlo. Questa è la grande sfida dello yoga integrale ed il motivo per cui molti si scoraggiano.

136Per tale motivo darò delle brevissime indicazioni, premettendo che, nei limiti delle mie conoscenze, possono rivolgersi a me.

Il primo passo è leggere attentamente in sequenza: i miei libri La Ricerca dell’Amore ed Il Guerriero Interiore (Anima edizioni); Sri Aurobindo, l’Avventura della Coscienza di Satprem (Ed mediterranee); Yoga Integrale di Haridas Chaudhuri (Ed mediterranee); Oltre la Specie Umana di Georges Van Vrekhem (Irradiazioni).
Poi bisogna iniziare ad approfondire le opere di Sri Aurobindo, iniziando da La Sintesi dello Yoga (Ubaldini) e dal I Volume dellaAgenda di Mère (Edizioni Mediterranee).
Leggere i testi è fondamentale, dal momento che, non essendoci maestri viventi che possano aiutarci, dobbiamo cercare nei libri le indicazioni e costruire a poco a poco una nostra disciplina, secondo lo spirito dello yoga integrale.

Il secondo passo è iniziare a recitare mentalmente (japa) il mantra delle cellule di Mère che potete trovare nel mio sitowww.psicologiaolistica.it e scaricarlo dalla sezione Media (e poi Audio).
Questo mantra è il catalizzatore che ci collega a questa Via, è uno strumento di risveglio della coscienza del corpo e nel corpo. Mère lo fece registrare con la sua voce, sei mesi prima di lasciare il corpo.

Il terzo passo è recuperare in ogni modo il contatto con il corpo e con il respiro.

Il quarto passo è lavorare sul proprio ego (per tutta la vita), sull’ego mentale, emotivo, istintuale. Sciogliere i condizionamenti, liberare le emozioni represse, sviluppare uno stato di presenza. Tutto questo può essere fatto con vari strumenti che anche la nostra cultura occidentale ci mette a disposizione. Certamente la bioenergetica è uno dei più efficaci.

Il quinto passo è meditare ogni giorno con costanza, umiltà e semplicità. La vipassana è la tecnica più essenziale a cui far seguire la recitazione del mantra di Mère.

Il sesto passo è quello di sviluppare anche nell’azione quotidiana la “presenza”, imparare ad esserci nel corpo e nel respiro consapevole mentre viviamo la nostra giornata. E’ particolarmente efficace recitare il mantra, camminando.

Il settimo passo è invocare sempre il Divino, offrire ad Esso ogni nostro sforzo, ogni azione, ogni difficoltà e ogni gioia e aprire il cuore.

22/11/10

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