La Nobile Via del Guerriero

Il Guerriero è il simbolo dell’uomo nobile e coraggioso che cerca con autentica sincerità la sua essenza, non solo per se stesso, ma per risvegliare nuova coscienza nella Terra.

Ognuno di voi può fare questa scelta e iniziare a VIVERE.

Roberto Maria Sassone

Roberto Maria Sassone

172. IL GUERRIERO E L’UOMO SOVRAMENTALE

In questo post desidero spiegare in maniera semplice ed essenziale il significato dello yoga integrale di Sri Aurobindo (Purna Yoga), che spesso è difficile comprendere per la sua complessità e profondità.

Sri Aurobindo dice che l’uomo è un essere di transizione e che la sua evoluzione ed il suo sviluppo psicofisico non sono terminati. Allo stato attuale la mente è il livello massimo della sua crescita. Ma la mente è diventata ipertrofica, invasiva ed è penetrata in ogni fibra del nostro corpo, strutturando un ego mentale, emotivo, corporeo e persino cellulare.

Il prossimo livello evolutivo sarà rappresentato da un Uomo senza ego, un uomo al di sopra della mente, con una coscienza sovramentale che non escluderà quella mentale, ma la includerà, così come la coscienza mentale include quella emotiva (cervello limbico) e quella istintiva (cervello rettile).

Questa nuova coscienza naturalmente non precipiterà improvvisa. Anche dai primi antropoidi all’homo sapiens di oggi ci sono stati dei graduali passaggi progressivi.
Questo uomo nuovo naturalmente avrà un funzionamento che integrerà anche ogni funzione biologica in questa differente coscienza. Il corpo sarà al servizio della coscienza, un corpo “sveglio” e non più automatico a cui avremo accesso anche nelle funzioni più ataviche. Potrebbe essere più esatto dire che il corpo sarà il prolungamento della coscienza, oppure che il corpo sarà nella coscienza.

Un uomo senza ego avrà un rapporto con la vita non più mediato dalle sue proiezione e dalle sue rappresentazione. La sua sarà quindi una coscienza di verità. Niente più filtri mentali, niente più confusioni emozionali.

Naturalmente la vita sarà una vita vera perché saremo compenetrati in essa, senza una corazza, senza la rigidità dell’ego che tutto distorce. L’identità sarà quella dell’essenzail centro psichico, come lo chiamano Sri Aurobindo e Mère.

Noi possiamo con la nostra sadhana favorire questa evoluzione ed accelerarla in favore di tutta la Terra. Il guerriero ha questa compito, questo anelito e questo intento inflessibile: costruire una testa di ponte tra la vecchia umanità e la nuova.

18/10/11
172. IL GUERRIERO E L'UOMO SOVRAMENTALE

Commenta l'articolo tramite e-mail

Messaggio (max 2000 caratteri)Tutti i campi sono obbligatori. L'e-mail non sarà pubblicata

Commenta l'articolo tramite Facebook