Istruzioni per gli Angeli

Ecco qua alcune brevi «istruzioni per l’uso», a commento della sezione ANGELI (e colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice Frassinelli, che ha concesso a anima.tv di utilizzare alcuni brani di un mio recente libro sull’argomento). Con il link che trovate qui sotto, potete scoprire quali Energie angeliche agiscano in ciascun giorno dell’anno, e in che modo le Energie del giorno in cui siete nati determinino certi aspetti della vostra personalità, dei vostri naturali talenti, della vostra vocazione, a voi già nota o magari ancora segreta. La fonte di queste corrispondenze tra i giorni e il destino si trova nelle tradizioni della Qabbalah, antiche e densissime; e appunto in queste tradizioni vorrebbe spaziare il mio blog. Ciò che ne dirò qui sarà molto semplice, vi garantisco; ma, naturalmente, «molto semplice» non significa molto facile.

Come forse vi sarete già accorti nelle vostre personali ricerche spirituali, le cose semplici sono spesso, per la moderna mente razionale, le più complicate.

E a mio parere c’è un solo modo di scoprirle, di intenderle meglio: non aver paura di diventare anche noi più semplici, più intuitivi, più liberi dalle nostre complicatissime abitudini di pensiero. Non aver paura di allontanarsi da quel che a molti, oggi, sembra vero, necessario, logico, o magari intangibile; non aver paura, soprattutto, della nostra capacità di sentire, scoprire, esperire semplicemente l’invisibile attraverso i simboli che lo narrano.

Igor Sibaldi

Igor Sibaldi

2. UNA MEM MOLTO FAMOSA

Naturalmente, non solo i Nomi angelici ma tutti i nomi e le parole ebraiche sono composti da lettere che ne descrivono esattamente il significato. E riguardo alla M, vale proprio la pena di citare qui il più celebre dei nomi biblici, ADAM: il cosiddetto primo uomo, che solitamente ci si immagina nudo e perplesso nel Paradiso terrestre. In ebraico, invece, ADAM non indicava affatto un singolo uomo, e nemmeno un maschio: significava, nel linguaggio corrente, «tutta l’umanità». Ma il suo senso vero, geroglifico, è più profondo. Adam si scrive in ebraico ’DM (nella grafia antica non vengono indicate le vocali): l’apostrofo, ’, è la lettera aleph, che si pronuncia come l’h di «io ho», e che in geroglifico significa «il principio, l’energia, le potenzialità». DM, in geroglifico, significava invece «ciò che si ramifica all’interno di una M» cioè all’interno di uno spazio limitato. ’DM è dunque «l’energia, la potenzialità che si dirama al di qua di un limite», ed è una splendida definizione della nostra MENTE COSCIENTE, del nostro io ordinario. Questo rappresenta appunto, nella Bibbia, l’ADAM. Non per nulla si dice che «chiuse gli occhi» quando da esso uscì Eva, che in ebraico è ’iSHAH, e significa «la potenzialità di chi conosce l’invisibile». Ne deriva dunque che Adamo non era affatto un uomo maschio ed Eva non era una donna? Esattamente. Sono due elementi della tua psiche: il tuo conscio e ilsuper-conscio. O se preferite: la Mente e il tuo Elemento Spirituale. E tutte le volte che «chiudete gli occhi» e superate la vostra M per vedere al di là, è Eva che vede: è la vostra ’iSHAH.

19/09/08
Adameva

Un commento a “2. UNA MEM MOLTO FAMOSA”

  1. Chiara

    Salve, volevo sapere se c’è quindi una corrispondenza di significato tra Eva e Atena che nasce dal cranio di Zeus. Grazie.

    Rispondi

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