Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

44. NOI MUMMIE

16/03/09

L’Angelo di questi giorni e il successivo sono, rispettivamente, l’ultimo e il primo dell’elenco cifrato nel libro dell’Esodo (v. la puntata 3 del nostro blog). Sono anche l’ultimo e il primo in assoluto: Muwmiyah è l’ultimo degli Angeli lunari, cioè l’estremo confine oltre il quale ha inizio il nostro livello umano, dove tutto comincia fatalmente a finire; e Wehewuyah è il primo dei Serafini: al di sopra di lui si estende l’Infinito divino, da cui provengono tutte le energie del nostro universo. In perfetta corrispondenza con l’Astrologia, i nostri due Angeli ultimo e primo vengono a trovarsi a cavallo del «capodanno» zodiacale, dove termina l’ultimo segno, i Pesci, ed eternamente ricomincia il primo, l’Ariete.

È molto piacevole meditare su questi schemi, su queste corrispondenze: meditare senza impegnarsi a trarne per forza deduzioni, senza voler capire razionalmente (non si otterrebbe che un banale «nient’altro che»). Pensateci lasciando aperte le porte d’ingresso e di uscita della vostra mente, permettete che le idee arrivino e vadano e, se vogliono, si soffermino un po’ a farvi compagnia.

44_mumLa M di Muwmiyah chiude il ciclo zodiacale: la M, vi ricordate, è l’orizzonte, è l’avvolgere, ed è anche il ventre materno. Nell’elenco cifrato, in quei tre versetti dell’Esodo, l’ultima lettera (corrispondente alla seconda M di Muwmiyah) è la seconda M della parola maiym, «acque». E anche «acque» ha a che fare con una gravidanza – oltre che naturalmente con il Diluvio, e con le Acque primordiali che riempivano tutto prima che cominciasse la Creazione, quando «lo Spirito di ’Elohim si librava sulle acque». La fine parla dunque di qualcos’altro che sta incominciando. Non è così anche la fine dell’uomo? (In egiziano, la parola «morte», MET, era molto simile a «madre», MUT). O la fine di un mondo? O più semplicemente, la fine di un pensiero, di un ragionamento: là dove alla ragione sembra di aver chiarito tutto di qualcosa, e ritiene che non vi sia più nulla da dire, che cosa incomincia ?

Gli Ebrei, ai tempi di Mosè, sapevano benissimo cosa fossero e cosa rappresentassero le mummie: il simbolo di ciò che attende, il bozzolo da cui sta per nascere la farfalla. Così io credo siano tutte le nostre domande, specialmente quelle a cui per ora non sembra possibile trovare una risposta. E l’Angelo di questi giorni, come forse avrete letto nel ritratto, è anche l’Angelo dell’aprirsi alla rivelazione, e dello spazio della rivelazione, che circonda e avvolge tutto il mondo noto all’uomo.

Continua..

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