Istruzioni per gli Angeli

Ecco qua alcune brevi «istruzioni per l’uso», a commento della sezione ANGELI (e colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice Frassinelli, che ha concesso a anima.tv di utilizzare alcuni brani di un mio recente libro sull’argomento). Con il link che trovate qui sotto, potete scoprire quali Energie angeliche agiscano in ciascun giorno dell’anno, e in che modo le Energie del giorno in cui siete nati determinino certi aspetti della vostra personalità, dei vostri naturali talenti, della vostra vocazione, a voi già nota o magari ancora segreta. La fonte di queste corrispondenze tra i giorni e il destino si trova nelle tradizioni della Qabbalah, antiche e densissime; e appunto in queste tradizioni vorrebbe spaziare il mio blog. Ciò che ne dirò qui sarà molto semplice, vi garantisco; ma, naturalmente, «molto semplice» non significa molto facile.

Come forse vi sarete già accorti nelle vostre personali ricerche spirituali, le cose semplici sono spesso, per la moderna mente razionale, le più complicate.

E a mio parere c’è un solo modo di scoprirle, di intenderle meglio: non aver paura di diventare anche noi più semplici, più intuitivi, più liberi dalle nostre complicatissime abitudini di pensiero. Non aver paura di allontanarsi da quel che a molti, oggi, sembra vero, necessario, logico, o magari intangibile; non aver paura, soprattutto, della nostra capacità di sentire, scoprire, esperire semplicemente l’invisibile attraverso i simboli che lo narrano.

Igor Sibaldi

Igor Sibaldi

76. DELL’IMPARARE DAGLI ANGELI

L’Angelo di questi giorni è molto simile a una limpida lente, come

vi dicevo nella scorsa puntata; e mi pare dunque un buon momento per ricapitolare alcuni temi essenziali del nostro blog, specialmente per quel che riguarda il «vedere» le Gerarchie e l’imparare da esse. Stiamo descrivendo (da quasi un anno ormai) quelle che secondo l’Angelologia sono le diverse forme assunte dall’Energia cosmica che entra nel nostro mondo umano e lo vivifica: gli Angelologi chiamano queste forme «Angeli», pensano che siano Settantadue, e le immaginano come porte e portatori di vere e proprie correnti di talenti e di occasioni.

Quanto più conosci questi «Angeli», tanto più li potrai assecondare e far fruttare nella tua vita: a cominciare dal tuo Angelo personale, connesso a te dal tuo giorno di nascita (dalla porta, cioè, che non per caso scegliesti per venire al mondo) e per continuare poi con tutti gli altri settantuno. Quanto più numerosi sono gli Angeli che impari a conoscere, tanto migliori diventano i tuoi rapporti con il prossimo. Impari infatti che cosa puoi o non puoi aspettarti dalle persone, valutando i loro talenti angelici. Impari ad aiutarle, per quanto possibile, richiamando la loro attenzione su quei loro talenti e sulle molte occasioni che avrebbero se li assecondassero.

Impari anche ad apprezzare meglio le convinzioni, le verità altrui: ciascun Angelo infatti delimita anche un orizzonte personale, un punto di vista, un’immagine del mondo funzionale ai talenti che dona a ciascun suo «protetto», e nessuna di queste visuali (di queste verità, appunto) è più o meno vera delle altre; sono semplicemente diverse, e tutte valide parti integranti di quella Verità generale che sarebbe costituita dall’insieme delle Settantadue Verità parziali. Il raggiungimento di questa Verità generale è uno degli scopi più emozionanti che possiamo proporci con lo studio dell’Angelologia.

Via via che scopri e componi – come fossero tessere di un mosaico – le Verità parziali dei vari Angeli, ti accorgi infatti che il tuo mondo interiore si amplia, ed è una sensazione splendida: cominci a considerare il tuo io non più come un territorio da difendere dagli altri, ma come un tuo strumento, adoperato in questa vita da un Io più grande – e solo in questo Io più grande cominci a identificarti. Più piccoli di prima cominciano ad apparirti i tuoi problemi, conflitti e difetti; e assai più grandi, invece, le tue aspirazioni, i tuoi sogni, i tuoi ideali. Cresce la tua consapevolezza di te e della realtà, e questa crescita di consapevolezza va di pari passo con la riscoperta di quelle strutture e sorgenti di sapienza che la Qabbalah raffigura nelle Sephiroth.

È davvero come se l’Albero della Vita crescesse in te. E dove la scoperta di quelle Verità angeliche è frenata (e tutti hanno tali zone bloccate, opache: tutti trovano incomprensibile qualche Angelo…), là si nascondono i principali tesori: là puoi scoprire cioè, con un po’ di pazienza, tue resistenze, tue ferite da guarire, tue domande non ancora affrontate, che fino a oggi ti avevano fatto apparire certe Verità, certe persone, certe situazioni, certi settori, insomma, del mondo come ostili o a te vietati. E sono appunto quei settori impersonati dall’Angelo che non riesci ancora a capire. Riflettici meglio, chiedi aiuto a Washariyah, l’Angelo-lente, e apri anche quelle porte.

29/08/09
76-Lens

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