Istruzioni per gli Angeli

Il capo cordata

Ecco qua alcune brevi «istruzioni per l’uso», a commento della sezione ANGELI (e colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice Frassinelli, che ha concesso a anima.tv di utilizzare alcuni brani di un mio recente libro sull’argomento). Con il link che trovate qui sotto, potete scoprire quali Energie angeliche agiscano in ciascun giorno dell’anno, e in che modo le Energie del giorno in cui siete nati determinino certi aspetti della vostra personalità, dei vostri naturali talenti, della vostra vocazione, a voi già nota o magari ancora segreta. La fonte di queste corrispondenze tra i giorni e il destino si trova nelle tradizioni della Qabbalah, antiche e densissime; e appunto in queste tradizioni vorrebbe spaziare il mio blog. Ciò che ne dirò qui sarà molto semplice, vi garantisco; ma, naturalmente, «molto semplice» non significa molto facile.

Come forse vi sarete già accorti nelle vostre personali ricerche spirituali, le cose semplici sono spesso, per la moderna mente razionale, le più complicate.

E a mio parere c’è un solo modo di scoprirle, di intenderle meglio: non aver paura di diventare anche noi più semplici, più intuitivi, più liberi dalle nostre complicatissime abitudini di pensiero. Non aver paura di allontanarsi da quel che a molti, oggi, sembra vero, necessario, logico, o magari intangibile; non aver paura, soprattutto, della nostra capacità di sentire, scoprire, esperire semplicemente l’invisibile attraverso i simboli che lo narrano.

Igor Sibaldi

79. IL CAPO CORDATA

Il capo cordata
13/09/09

E subito dopo l’Angelo dell’ascesa, ecco oggi Kawaqiyah, l’Angelo del sesto-settimo grado, la guida esperta dei passaggi difficili, carico di chiodi, ganci e corde. Se Lehekhiyah era l’ottimismo alpinistico, lo slancio indispensabile (e si pensi a quanto di quello slancio vi fu, in forma cupa e tragica, nell’assalto dell’11 settembre), Kawaqiyah è la chiara consapevolezza del pericolo, e la prudenza che spinge non a fermarsi ma ad affrontare anche i più impossibili speroni di roccia con tutte le necessarie precauzioni.

Noterete che oggi, il 13, questi due Angeli coincidono, come due facce di una stessa medaglia: per chi è nato oggi, ciò significa (ricordate? V. la puntata 6, sulle Cuspidi angeliche) che fino ai 38-40 anni la sua energia prevalente sarà quella di Kawaqiyah, e poi diverrà quella di Lehekhiyah; mentre per chi vuol meditare su questi due volti della Quinta Sephirah, significa che, semplicemente, uno non sta senza l’altro: salgono insieme, davanti a voi – quando volete salire – indicandovi la via.

con Kawaqiyah mi congedo, lasciandovi un altro esercizio di Angelologia, da svolgere da soli. Siamo infatti partiti, un anno fa, dalle lettere dell’alfabeto sacro, poi abbiamo parlato un po’ di creazione e di altre vicende sacre, e finalmente siamo arrivati all’Albero della vita: ci troviamo ora nella Sephirah Geburah, i cui Angeli proseguiranno fino al 13 ottobre; poi dal 14 ottobre al 22 novembre vi sarà la Sesta Sephirah, quella degli Angeli chiamati Virtù, color oro, maestri dell’accorgersi e del guardarsi intorno; e dal 23 novembre si entrerà nell’ultimo ‘Olam, ovvero Dimensione, dell’Aldilà: lo ‘Olam della formazione, corrispondente al periodo in cui, già concepiti, aspettavate il parto. Qui vi saranno i Principati, ovvero gli Angeli della Bellezza (dal 23 novembre al 31 dicembre), poi gli Arcangeli (dal 1 gennaio al 9 febbraio) e poi gli Angeli lunari (dal 9 febbraio al 21 marzo). Bene, per procedere efficacemente nel vostro corso di Angelologia, provate a esplorare gli Angeli, da oggi in poi, per conto vostro, rileggendo se volete le puntate di questo blog, dalla prima in poi…

Sono certo che vi scoprirete molte più cose di quanto non sia avvenuto alla prima lettura, e che soprattutto riconoscerete molti suggerimenti di ulteriore riflessione, che la prima volta non avevate notato. Kawaqiah e Lehekhiyah vi daranno sicuramente una mano, su questi pendii e strapiombi. Un ultimo consiglio: non abbiate fretta, da un lato, e dall’altro sappiate che non si arriva mai! C’è soltanto la via, la si può solo percorrere, non è mai finita in passato e non finisce, proprio come la vita.

Fine

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