Istruzioni per gli Angeli

Ecco qua alcune brevi «istruzioni per l’uso», a commento della sezione ANGELI (e colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice Frassinelli, che ha concesso a anima.tv di utilizzare alcuni brani di un mio recente libro sull’argomento). Con il link che trovate qui sotto, potete scoprire quali Energie angeliche agiscano in ciascun giorno dell’anno, e in che modo le Energie del giorno in cui siete nati determinino certi aspetti della vostra personalità, dei vostri naturali talenti, della vostra vocazione, a voi già nota o magari ancora segreta. La fonte di queste corrispondenze tra i giorni e il destino si trova nelle tradizioni della Qabbalah, antiche e densissime; e appunto in queste tradizioni vorrebbe spaziare il mio blog. Ciò che ne dirò qui sarà molto semplice, vi garantisco; ma, naturalmente, «molto semplice» non significa molto facile.

Come forse vi sarete già accorti nelle vostre personali ricerche spirituali, le cose semplici sono spesso, per la moderna mente razionale, le più complicate.

E a mio parere c’è un solo modo di scoprirle, di intenderle meglio: non aver paura di diventare anche noi più semplici, più intuitivi, più liberi dalle nostre complicatissime abitudini di pensiero. Non aver paura di allontanarsi da quel che a molti, oggi, sembra vero, necessario, logico, o magari intangibile; non aver paura, soprattutto, della nostra capacità di sentire, scoprire, esperire semplicemente l’invisibile attraverso i simboli che lo narrano.

Igor Sibaldi

Igor Sibaldi

77. LE POTESTÀ

Con l’impetuoso Angelo di oggi ha inizio la Quinta Sephirah, color azzurro scuro, chiamata in ebraico Gheburah, che propriamente significa «la Forza dei grandi uomini». Ghibor in ebraico è «l’eroe», ghebir è «il capo». Gheburah, nel ciclo d’istruzione che tutti noi abbiamo attraversato prima di nascere, è il luogo che compensa la generosità, l’altruismo della Sephirah precedente, Khesed. In Geburah abbiamo imparato la forza centripeta, indispensabile all’esercizio dei nostri talenti nel mondo.

«Essere o non essere?» si domandava Amleto, in un momento di evidente sbilanciamento verso Khesed: «essere, certamente!» gli avrebbe risposto la sua componente geburaica. Essere, accettare la sfida: come sarebbe stato possibile anche soltanto il nostro CONCEPIMENTO, senza questo tipo di coraggio egocentrico? E oggi come potremmo anche soltanto immaginare la nostra libertà, senza le lezioni di Geburah? G, come ricordate, in ebraico è il geroglifico che rappresenta il corpo: l’involucro del nostro essere e il principio della coesione dell’io. B è il geroglifico che rappresenta la sede, e R è il geroglifico dell’energia che fluisce; dunque: «qui scopro che il corpo (G) dovrà essere la sede (B) di quel tanto di immensità che potrò far giungere (R) nel mondo».

E ciò vale naturalmente anche riguardo ai corpi altrui: anche il rispetto, la stima che posso provare per gli altri dipendono da ciò che avevo appreso nella Quinta Sephirah. E viceversa l’opprimere il prossimo, l’ignorare il valore altrui, la ripugnanza per l’intimità, l’incapacità di provare gioia nel contatto con i nostri simili (o con alcune razze dei nostri simili) sono altrettanti sintomi delle carenze esistenziali di chi ha troppo dimenticato questa tappa della formazione prenatale. E non so cosa ne pensiate voi, ma a me pare proprio che a moltissimi l’analisi dei vari Angeli di Geburah offra l’occasione di un fruttuoso esame di coscienza e di condotta: ai troppo buoni, per esempio.

Quella che alcuni chiamano eccessiva bontà è infatti, spesso, la tendenza a compiacere gli altri, ad adeguarsi, a sottomettersi; sconfina facilissimamente nella codardia, e la codardia si esprime non soltanto nel rapporto con gli altri, ma anche e soprattutto nel rapporto con se stessi: con le proprie idee, con la propria forza di volontà, con il proprio impegno, che illanguidiscono pateticamente. Ed è utile, lo studio di Geburah, anche ai tiepidi, ai frigidi, nei quali si nasconde spesso molto egoismo (vi è infatti un’enorme differenza tra l’egoismo e il coraggio di esprimere il proprio valore)… Insomma, in bocca al lupo con questi Angeli maestri, a cominciare proprio da Yekhuwiyah, autentico lupo solitario, fierissimo.

Continua

3/09/09
Le Potestà

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