Istruzioni per gli Angeli

Ecco qua alcune brevi «istruzioni per l’uso», a commento della sezione ANGELI (e colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice Frassinelli, che ha concesso a anima.tv di utilizzare alcuni brani di un mio recente libro sull’argomento). Con il link che trovate qui sotto, potete scoprire quali Energie angeliche agiscano in ciascun giorno dell’anno, e in che modo le Energie del giorno in cui siete nati determinino certi aspetti della vostra personalità, dei vostri naturali talenti, della vostra vocazione, a voi già nota o magari ancora segreta. La fonte di queste corrispondenze tra i giorni e il destino si trova nelle tradizioni della Qabbalah, antiche e densissime; e appunto in queste tradizioni vorrebbe spaziare il mio blog. Ciò che ne dirò qui sarà molto semplice, vi garantisco; ma, naturalmente, «molto semplice» non significa molto facile.

Come forse vi sarete già accorti nelle vostre personali ricerche spirituali, le cose semplici sono spesso, per la moderna mente razionale, le più complicate.

E a mio parere c’è un solo modo di scoprirle, di intenderle meglio: non aver paura di diventare anche noi più semplici, più intuitivi, più liberi dalle nostre complicatissime abitudini di pensiero. Non aver paura di allontanarsi da quel che a molti, oggi, sembra vero, necessario, logico, o magari intangibile; non aver paura, soprattutto, della nostra capacità di sentire, scoprire, esperire semplicemente l’invisibile attraverso i simboli che lo narrano.

Igor Sibaldi

Igor Sibaldi

73. IL SALVATORE

73-Taxi_DriverKhesed, «la Generosità», trova nell’Angelo di oggi un campione un pochino più rassicurante del precedente. Reyiy’el è l’Angelo di chi abbatte i nemici per salvare gli amici: se She’ehayah somigliava moltissimo a un vulcano, Reyiy’el ricorda piuttosto un fiume, vorticoso sì, ma comunque contenuto nelle sue rive, e relativamente prevedibile, e in qualche misura controllabile. Osservando molti suoi «protetti», ho notato tra l’altro che il successo della vocazione di salvatore dei reyeliani dipende proprio dalla loro capacità di contenimento di una delle loro principali sorgenti di energia, che è la sessualità.

In ciò, Reyiy’el è parente stretto di Pehaliyah (v. la puntata 64): in entrambi, molto dipende infatti dalla sublimazione del desiderio. Quanto più sanno deviare la loro intensissima libido dalle sue consuete forme di soddisfazione inviduale a obiettivi più generali, tanto più aumenta il loro coraggio e si amplia il loro campo d’azione. Avete visto, nel ritratto, quali nomi compaiano tra i nati in questi giorni: il taxista-eroe di Taxi Driver, che come ricorderete è vergine, benché l’idea del sesso lo assedi di continuo; e il colonnello Lawrence, il fautore dell’indipendenza araba, di cui la maggior parte dei biografi sottolineano la castità, compensata da una passione addirittura spietata per l’esercizio fisico; e si potrebbe aggiungere un altro colonnello famoso, Dragutin Dmitrievic, che tra il 1904 e il 1914 fu il deus ex machina dell’indipendenza serba, e – guardacaso – era nato solo a due giorni di distanza da Lawrence, ed era anche lui, pare, rigorosissimamente casto, oltre che incredibilmente coraggioso…

Nel caso di Reyiy’el, dunque, l’interpretazione geroglifica di Khesed può subire una leggera modifica, diventando: «l’impegno (KH) che occorre per frenare (Samek) le mie intense pulsioni e trasformarle in generosi doni(D) per i molti». Sapete dunque, eventualmente, cosa consigliare a qualche vostro amico Reyiy’el che abbia sogni di gloria non ancora realizzati.

Continua

14/08/09

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