Navigando nelle infinite possibilità dell'essere

54. ’ALADIYAH E ALADINO

06/05/09

Nell’Angelo di questi giorni spicca soprattutto l’aspetto generoso dei Cherubini. L’abbondanza, la gioiosa disponibilità, l’ospitalità sono tratti caratteristici di Khokmah-Sapienza:

54_giuLa Sapienza si è costruita la casa,

ha preparato i cibi, ha imbandito la tavola.

Ha mandato le sue ancelle a proclamare

Sui punti più alti della città:

«Chi ancora non sa corra qui!»

A chi è privo di senno essa dice:

«Venite, mangiate il mio pane,

bevete il vino che ho preparato!»

Proverbi 9,1

E infatti i «protetti» di ’Aladiyah, quando sono veramente se stessi, sono generosi di ogni loro avere. La loro grande energia terapeutica (v. la puntata 8) è anch’essa una forma di dono di sé, che essi non possono trattenersi dal fare – e sempre con l’intento cherubinico di orientare e riorientare, di raddrizzare, programmare e riprogrammare energie in eccesso, come sono appunto quelle che in noi producono le malattie. E il loro Nome non è forse «Io cresco (’L) nel dare (D)»? Per di più somiglia talmente a quello del protagonista della celebre fiaba sulla magia dell’abbondanza, Aladino: e diventerete come Aladino anche voi, se avrete la fortuna di incontrare uno di questi Aladiani, e di farvelo amico!

Ma se leggete attentamente il ritratto, vedrete che anche l’altro aspetto della Sapienza è inscritto spesso nel loro destino: la delusione, per aver dato troppo e invano, per aver visto sprecati, sottovalutati, dimenticati i loro doni. Che farci! I «protetti» di ’Aladiyah hanno, in genere, spalle abbastanza robuste per sopportare l’amarezza, e cuore abbastanza grande per gioire comunque – nonostante tutte le disillusioni precedenti – quando capita loro qualcuno che sa accogliere, meritare e far fruttare la loro munificenza. Così anche voi, se volete far felici quei Cherubini che lassù vi avevano dato lezione ed equipaggiamento, basta che riscopriate le vie della Sapienza, vi riaccomodiate alla sua tavola e mangiate e beviate, come dice la Bibbia. Dove ritrovarla?

È facile contemplarla, per chi la ama,

la trova facilmente chi la cerca.

Chi si alza di buon mattino non faticherà:

la troverà seduta sulla sua porta…

Ed essa stessa va in cerca di chi è degno di lei,

appare loro per la via, sorridendo,

va incontro loro, con ogni benevolenza.

Sapienza 6,12

Sono versi simbolici, certo. Ma vi garantisco che non sono affatto difficili da decifrare. Provate.

Continua..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Lascia un commento con Facebook